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Il Santo di oggi 10 Marzo 2020 San Macario di Gerusalemme, Vescovo

Oggi la Chiesa ricorda San Macario di Gerusalemme

San Macario di Gerusalemme
San Macario di Gerusalemme

A Gerusalemme san Macario, Vescovo e Confessore, per consiglio del quale Costantino Magno e la beata Elena, sua madre, purificarono i luoghi santi e li abbellirono di sacre Basiliche.

Etimologia: Macario = felice, beato, dal greco

Emblema: Bastone pastorale

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La vita

È vissuto a cavallo fra il III e IV secolo. Non conosciamo i primi anni della sua vita né le sue origini. Lo conosciamo soltanto come vescovo di Gerusalemme.

Vive come vescovo un momento importantissimo. Dopo l’ultima persecuzione anticristiana, ordinata e poi disdetta dall’imperatore Galerio (anni 305-311), i suoi successori, Costantino e Licinio, danno ai cristiani piena libertà di praticare la loro fede, di celebrare il culto, di costruire chiese.

È la famosa “pace costantiniana” estesa a tutto l’Impero, e dunque anche a Gerusalemme, dove Macario si mette al lavoro.

Ottiene dal sovrano il consenso per abbattere il Campidoglio, e così fa tornare alla luce l’area del Calvario e del Sepolcro. Su di essa sorgerà più tardi la basilica grandiosa della Risurrezione. Qui verrà in pellegrinaggio anche Elena, la vecchia madre di Costantino, prima di una serie infinita di pellegrini.

San Macario
San Macario di Gerusalemme

Lotta alla dottrina ariana

Negli stessi anni c’è nel mondo cristiano un’aspra divisione, provocata dalla dottrina del prete libico Ario, sulla natura di Gesù Cristo. Macario, da Gerusalemme, si oppone subito alla dottrina ariana. Interviene poi nel maggio del 325 al Concilio celebrato a Nicea (presso Costantinopoli), dove viene confermata la dottrina tradizionale.

Si ritiene anzi che il vescovo Macario sia stato uno degli autori del “Simbolo niceno”, ossia del Credo che ancora oggi pronunciamo nella Messa, professando la fede “in un solo Dio, Padre Onnipotente” e “in un solo Signore, Gesù Cristo… Dio vero da Dio vero”.

Muore probabilmente nel 334 a Gerusalemme.

Viene commemorato come santo dalle Chiese cristiane il 10 marzo.

Redazione Papaboys

Fonte santiebeati.it – Autore: Domenico Agasso

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