Il saluto di Papa Francesco allo staff e al personale dell’Onu

Il saluto di Papa Francesco allo staff e al personale dell'OnuAlle ore 8.30 (14.30 ora Italiana) di questa mattina, il Santo Padre Francesco si è recato in visita alla Sede dell’Organizzazione delle Nazioni Unite a New York. Accolto al Suo arrivo dal Segretario Generale dell’O.N.U. con la Consorte, dopo l’omaggio floreale di due bambini, figli di funzionari dell’Organizzazione caduti per servizio, Papa Francesco ha incontrato in privato, al 38° piano, il Segretario Generale Sig. Ban Ki-moon. Al termine del colloquio privato, dopo la presentazione delle rispettive Delegazioni ristrette, lo scambio dei doni e la firma del Libro d’Oro, il Santo Padre si è trasferito alla Lobby per l’incontro con lo staff e il personale dell’O.N.U. e ha rivolto loro il saluto che riportiamo di seguito:

Saluto del Santo Padre

Cari amici,
in occasione della mia visita alle Nazioni Unite, sono lieto di salutarvi, uomini e donne che siete in molti modi l’ossatura di questa Organizzazione. Ringrazio per il vostro benvenuto e vi son grato per tutto ciò che avete fatto per preparare la mia visita. Vorrei chiedervi inoltre di porgere il mio saluto ai membri delle vostre famiglie e ai colleghi che non hanno potuto essere con noi oggi.

La maggior parte del lavoro svolto qui non è del genere che fa notizia. Dietro le quinte, il vostro impegno quotidiano rende possibile molte delle iniziative diplomatiche, culturali, economiche e politiche delle Nazioni Unite, che sono tanto importanti per venire incontro alle speranze e alle aspettative dei popoli che compongono la famiglia umana. Siete esperti e operatori sul campo, funzionari e segretari, traduttori ed interpreti, addetti alle pulizie e cuochi, personale della manutenzione e della sicurezza. Grazie per tutto ciò che fate!

Il vostro lavoro silenzioso e fedele contribuisce non soltanto al miglioramento delle Nazioni Unite, ma ha pure un grande significato per voi personalmente, perché il modo in cui lavoriamo esprime la nostra dignità e il tipo di persone che siamo. Molti di voi sono giunti in questa città da Paesi di tutto il mondo. E come tali siete un microcosmo dei popoli che questa Organizzazione rappresenta cerca di servire. Come tanta gente in tutto il mondo, anche voi siete preoccupati del benessere e dell’educazione dei vostri figli. Vi sta a cuore il futuro del pianeta, e il tipo di mondo che lasceremo alle generazioni future. Ma oggi, e ogni giorno, vorrei chiedere a ciascuno di voi, secondo le proprie capacità, di prendervi cura l’uno dell’altro: siate vicini gli uni agli altri, rispettatevi gli uni gli altri, così da incarnare in voi stessi l’ideale di questa Organizzazione di una famiglia umana unita, che vive in armonia, che opera non soltanto per la pace ma in pace; che agisce non solo per la giustizia, ma in uno spirito di giustizia.

 

 

 

Cari amici, benedico ciascuno di voi di tutto cuore. Pregherò per voi e per le vostre famiglie, e chiedo per favore a ciascuno di voi di ricordarsi di pregare per me. E se qualcuno di voi non è credente, gli chiedo di augurarmi il bene. Dio vi benedica tutti. Grazie.

A cura di Redazione Papaboys fonte: Il Sismografo

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