Il Miracolo del Sacro Cuore di Gesù a Canosa..

“Una grave siccità disseccava le nostre campagne e il popolo canosino pieno di fede si riversava nelle chiese chiedendo perdono a Dio e invocando il suo aiuto.

Erano le otto di sera del 14 aprile 1912 e appena cominciata la funzione di un triduo della pioggia, nel passaggio del Santissimo Sacramento che si portava sull’altare maggiore, si ode un grido: MIRACOLO, MIRACOLO!… Si notò prima un lampo, poi si videro gli occhi della statua elevarsi in alto verso il cielo, quindi abbassarsi e girare intorno fissando la folla.

Si vide il volto farsi pallido e livido e poi riprendere il suo colore.

Si vide, come viva la fiamma che usciva dal cuore di Gesù ingrandirsi e poi tornare normale”.

Ma cosa accadde quel 14 aprile 1912?…. “la statua mosse gli occhi e si accese una fiammella…..”

*di Pasquale Ieva – articolo pubblicato su “Il Campanile” Periodico di informazione e cultura n.2 anno XX del Marzo/Aprile 2014

Una perdurante siccità disseccava le campagne di Canosa, autentico motore economico del tempo. La storica carenza di acqua e la mancanza assoluta della pioggia stavano arrecando danni irreparabili alle colture. Le piante inaridite erano esauste, il terreno secco e increspato divenuto sempre più duro e compatto. L’aria, intanto, “impuzziva” i vicoli dell’antico quartiere e focolai di malaria e di tifo cominciavano a manifestarsi.

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Il «Corriere delle Puglie» scriveva la cronaca della domenica del 14 aprile 1912 così: «Verso le ore 20 di ieri sera, mentre una di quelle processioni si era fermata a pregare dinanzi alla statua del Sacro Cuore di Gesù, nella Cattedrale un giovanotto si infliggeva la disciplina con una pesante catena di ferro. Ad un dato momento alcuni dei presenti hanno visto un lampo ed hanno notato un movimento negli occhi della statua. Si è subito elevato un vero clamore gridandosi da tutti – Al miracolo, Al miracolo! -. La notizia si è diffusa in un baleno. È stato necessario prendere l’immagine dalla nicchia ed esporla al pubblico nella navata centrale, perché tutti avessero potuto constatare il movimento degli occhi, il quale si è ripetuto sempre fino ad ora tarda e si ripete tuttora.

La cittadinanza è impressionata dal fatto anche perché ieri sera è caduta giù una discreta quantità di acqua e mentre scrivo una folla di 20mila persone fra uomini e donne col capo cinto di una corona di spine ed il corpo di una fune, gira nel paese portando processionalmente la statua miracolosa. Oramai la cittadinanza è alquanto rincorata: nelle ore pomeridiane di ieri e la notte scorsa abbiamo avuto delle piogge piuttosto abbondanti che ristoreranno senza dubbio le nostre campagne. Il cielo è ancora coperto di nubi, altra acqua avremo ancora, e certamente il paese sarà salvo da un’irreparabile rovina». Tra le centinaia di testimoni oculari, che assistettero all’evento miracoloso, qui di seguito i nomi solo di alcuni di essi: Felice Coppola, Gennaro Caracciolo, Tommaso Fontana, Mariuccia Colucci, Vincenzo Macchiarulo, Giovanni Sinesi, Enrico Moscatelli, Michele Bafunno, Pasquale Chiancone, Pasquale Ieva e la moglie Balzano Crescenza, Sabina de Fazio. Per “Grazia Ricevuta” molti donarono ex voto anche in argento, di cui alcuni sono ancora esposti nella cappella laterale sinistra della chiesa Cattedrale di San Sabino, a suggello del miracolo che si manifestò per “premiare” la fede e la devozione proprio al Sacro Cuore di Gesù, da parte della pia popolazione di Canosa.

Fonte www.sansabinocanosa.it

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