Il diavolo in persona! Mamma ‘ossessionata dai selfie’ uccide e fa a pezzi il figlioletto di 2 anni

Il diavolo in persona! Mamma “ossessionata dai selfie” uccide e fa a pezzi il figlioletto di 2 anni. E poi dice: ‘Non mi ascoltava!’

Il diavolo si smaschera in queste atroci situazioni e sempre di più si riesce a riconoscerlo. E’ veramente un momento tremendo dove madri uccidono i figli, padri uccidono madri. L’odio sembra prevalere nel mondo! Ma Cristo ha in mano la vittoria, anche se costa molta sofferenza, ce lo ricorda spesso anche la Vergine a Medjugorje.

mamma_uccide_figlioletto_2_anni

COSA E’ SUCCESSO

Una storia terribile, e la protagonista è una giovane mamma. Nakira Griner, 24enne americana, avrebbe ucciso il suo bambino, fatto a a pezzi, dato fuoco ai suoi resti per poi metterli nella sua borsetta.

mamma_uccide_figlioletto_2_anni

Successivamente è andata alla polizia per denunciare la sua scomparsa, sostenendo che fosse stato rapito.

È accaduto nel New Jersey e ne parlano i quotidiani locali, tra cui il Vineland Daily Journal: Nakira, accusata di omicidio di primo grado e di vari altri reati, alla polizia aveva detto di essere stata aggredita nella serata di venerdì mentre camminava con il figlioletto, Daniel, che aveva appena 23 mesi, che sarebbe così stato rapito da un uomo che lei stessa non ha saputo descrivere. Successivamente ha cambiato versione, dicendo che il bimbo l’aveva fatta arrabbiare e così lo aveva colpito, lasciandolo poi per strada, scrive il Daily Star.

ERA OSSESSIONATA DAI SELFIE

La mamma – scrive Domenico Zurlo su Leggo di questa sera edizione on line – è stata descritta dai poliziotti come ‘ossessionata dai selfie’: dopo la prima versione, ritenuta non credibile dagli agenti, è stata sottoposta alla macchina della verità senza superare i test.

mamma_uccide_figlioletto_2_anni

Così ha confessato di aver ferito il bimbo e che lo stesso era caduto giù dalle scale «perché non mangiava e non mi ascoltava», per poi lasciarlo in mezzo alla strada. I resti del corpo del piccolo Daniel sono stati trovati in parte in una borsetta tra i rifiuti, in parte nella proprietà di famiglia, vicino Paterson. Le autorità stanno cercando di capire le cause esatte della morte del piccolo Daniel per ricostruirne la dinamica.

Sostieni Papaboys 3.0

Se sei arrivato o arrivata a leggere fino qui è evidente che apprezzi il nostro Sito. Ed anche ciò che scriviamo. Lo facciamo da 10 anni con il cuore, senza interessi economici o politici, solo perché il cuore ci chiama a farlo. CI DAI UNA MANO?

Informazioni Personali

Dettagli Fatturazione

Termini

Totale Donazione: €15.00

SCRIVI UNA RISPOSTA

Scrivi il commento
Inserisci il tuo nome