Il cancro è l’uomo

I nuovi "modelli" per le famiglie del futuro
I nuovi “modelli” per le famiglie del futuro

Questi – mostrati nella foto -, sarebbero i genitori modello creati per il bene dei bambini? Già in Francia è realtà viva, ma allo stesso tempo piena di contraddizioni.  Le tesi potate avanti dalle lobby fanno intravedere su quali argomenti poco convincenti affermano i loro principi: Siccome ci sono tante famiglie che non rispettano i figli anzi li violentano, in una coppia dello stesso sesso che si vuole bene, possono crescere meglio. Oppure: ad alcune famiglie tradizionali non darei in affido nemmeno il mio gatto. Mentre alle coppie omo darei anche i miei bambini. L’educazione dei figli non dipende da ciò che di negativo può succedere nelle famiglie. E’ il tessuto naturale che richiede la presenza di un uomo e di una donna nello sviluppo antropologico dei minori. Coloro che sbagliano non sono la norma, ma l’eccezione. Affermare queste idee, porta alla falsificazione della realtà. Le lobby sono contrarie alla democrazia. Con l’appoggio del relativismo e dell’imperialismo economico, vogliono imporre matrimoni e adozioni gay senza referendum popolari, sotterrando la libertà di parola e di pensiero.

L’Unesco, -organizzazione specializzata dell’ONU-, il cui fine è di contribuire alla pace e alla sicurezza promuovendo la cooperazione tra le nazioni attraverso l’educazione, la scienza e la cultura, si impegna nella seguente linea culturale: “Il New York Times ha riferito di una guida all’educazione sessuale, sempre dell’Unesco, che raccomanda di insegnare tutto sulla masturbazione ai bambini tra i cinque e gli otto anni, tutto su aborto e orgasmi ai bambini tra i nove e i 12 anni e, arrivati a 15 anni, tutto su come fare per promuovere il diritto e l’accesso all’aborto sicuro. Nei giorni scorsi si è arrivati a discutere persino dell’opportunità di inserire l’educazione sessuale come diritto umano per l’infante: Munoz Villalobos, relatore sul diritto dell’educazione della commissione sui diritti umani per le Nazioni Unite, ha presentato all’ONU un rapporto che includeva questo nuovo diritto”. Mai, neppure nei periodi e nei popoli più barbari, si è manifestato qualcosa di simile a questo odio per l’uomo, un odio così profondo da non arrestarsi neppure di fronte alla morte. Viene alla mente, a questo riguardo, la frase di un altro tra i fondatori del Club di Roma (clubofrome.org), Eduard Postel: “Il mondo è ammalato di cancro, e il cancro è l’uomo”.
Un cancro si elimina e si distrugge con ogni mezzo possibile: non vi è metodo troppo radicale e crudele per eliminare le malefiche cellule. Chi pensa in questo modo non retrocederà certamente di fronte a guerre, epidemie, carestie e quant’altro sia idoneo o comunque utile a sopprimere, cancellandone perfino l’odioso ricordo, il parassita uomo, deplorevole “refuso”. In questo ordine di idee l’omicida, lo spacciatore di droga e il criminale in genere, appaiono come altrettanti benemeriti che contribuiscono a disinfestare il globo dal “refuso” nefando (uomo). Ed è appunto alla luce di queste sconvolgenti dottrine che vanno interpretate le molteplici e continue riforme del diritto e della procedura penali volte a minimizzare e gradualmente sopprimere le pene corrispettive ad ogni violazione del diritto di convivenza umana.
Don Salvatore Lazzara  (http://donsasolino.blogspot.it)

1 COMMENTO

  1. Citare le coppie etero che sbagliano (le eccezioni) come esempi negativi e` scorretto… giustissimo. Invece prendere come esempio di “famiglia omo” una foto brutta di persone agghindate da feticisti a una manifestazione e` il massimo della correttezza, vero? Complimenti per l’onesta` intellettuale.

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