I Vescovi toscani: la famiglia non è un’ideologia

I vescovi toscani hanno, dunque, sottolineato i pericoli di un’educazione scolastica ideologizzata affermando: “Il rischio è che, per motivi ideologici, venga propagata nelle scuole una concezione lontana da quella della famiglia naturale, subordinando la stessa identità sessuale biologica a quella culturale, per di più soggettivamente determinata”. La CET ha, quindi, rivendicato “la dignità culturale di una visione antropologica fondata sulla differenza e complementarietà tra i sessi”. Dopo la recente presa di posizione dei vescovi del Triveneto che attraverso il patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, hanno diffuso una nota pastorale per mettere in guarda contro i pericoli insiti nella teoria del gender anche la CET è intervenuta sul tema, sempre più drammaticamente attuale, esprimendo “preoccupazione per i tentativi di introdurre il tema della “valorizzazione delle differenze di genere” nei percorsi formativi dei docenti e degli studenti, secondo modalità ispirate alla cosiddetta teoria del gender”. Tale comunicato è stato diffuso a margine della riunione della stessa CET, che ha confermato alla guida dei vescovi toscani il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze.

La Conferenza guidata da Betori ha, inoltre, ricordato l’importante ruolo educativo della scuola pubblica manifestando “la piena adesione dell’episcopato toscano all’iniziativa della Conferenza Episcopale Italiana a favore della scuola pubblica, sia statale che paritaria”, ed evidenziando come, scuola statale e scuola paritaria, “non devono essere messe in contrapposizione e sono ambedue da sostenere per una crescita educativa delle nuove generazioni secondo principi di libertà”. I vescovi toscani hanno infine rivolto il loro invito “a tutte le persone coinvolte nel mondo della scuola (docenti e dirigenti, personale scolastico, studenti con le loro famiglie) a partecipare all’incontro con il Santo Padre nel pomeriggio di sabato 10 maggio prossimo”.  A cura della Redazione Papaboys

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