I giovani e gli anziani costruiscono insieme il futuro. Angelus di Francesco

Questo venerdì pomeriggio (in Brasile rigorosamente alle ore 12, con un po’ di accademico ed umile ritardo)  è andato in scena un Pontefice “normale” che – come un buon sacerdote, dedica tempo alla confessione ed alla preghiera. Francesco ha confessato 5 giovani e poi ha recitato la preghiera mariana dell’Angelus.  Il Papa ha parlato di fronte ad una grande folla di giovani entusiasti che lo acclamavano  dei santi Gioacchino e Anna, che si festeggiano oggi,  i genitori della Madonna che –  ha detto – «fanno parte di una lunga catena che ha trasmesso l’amore per Dio, nel calore della famiglia come luogo privilegiato per trasmettere la fede».

Francesco ha poi fatto memoria dell documento di Aparecida: «I bambini e gli anziani costruiscono il futuro dei popoli; i bambini perché porteranno avanti la storia, gli anziani perché trasmettono l’esperienza e la saggezza della loro vita». Ha quindi chiesto di «coltivare e alimentare» «questo tesoro» che è il «dialogo tra le generazioni».

Stasera c’è grande attesa per la Via Crucis e poi una piccola novità: Francesco avrebbe chiesto all’Arcivescovo di Rio Orani João Tempesta di organizzare un incontro, prima del suo rientro a Roma, con i fedeli brasiliani. Sarebbe un insolito ed originale “cambio di programma”, come già è avvenuto per i ragazzi argentini. Ma da Francesco ci aspettiamo serenamente questo, ed altro.

Redazione Papaboys

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