Giornata Mondiale della Gioventù di Rio De Janeiro. Intervista a Massimo Manzolillo, vice presidente nazionale dei Papaboys

Maratea-2013-695x326Nei giorni dedicati alla Giornata Mondiale della Gioventù di Rio De Janeiro 2013, abbiamo incontrato il vice presidente nazionale dei Papaboys, Massimo Manzolillo, un giovane teggianese vicino ai giovani e alla Fede che ci tiene a evidenziare come la GMG viva di una grande missione, avvicinare tutti i giovani a Cristo, al Vangelo e alla Chiesa e rendere visibile il loro entusiasmo della fede.

D. – Qual è il messaggio di Papa Francesco nei paesi del sud America?

R. – “La GMG ha il tema “Andate e fate discepoli tutti i popoli” pensato da Benedetto XVI per il Brasile, ma Papa Francesco ha voluto dare la sua impronta “Non ho nè oro nè argento, ma porto ciò che di più prezioso mi è stato dato: Gesù Cristo. Sono venuto ad incontrare giovani venuti da ogni parte del mondo attratti dalle braccia aperte del Cristo”, con queste parole il sommo pontefice ha dato inizio alla giornata mondiale della Gioventù.
Ha poi apportato alcuni cambiamenti alle sue giornate brasiliane, a partire dalla visita al santuario mariano di Aparecida. Il luogo è caro a Francesco non solo per la sua nota devozione mariana, ma anche perché nel 2007 l’allora cardinale di Buenos Aires vi delineò il“documento di Aparecida”, nel quale si denunciano violenza e corruzione e si sottolinea l’impegno della Chiesa per i “nuovi esclusi”, gli emarginati, i poveri, coloro ai quali è negata giustizia.
Temi cari, si è visto in questi primi mesi di pontificato, a papa Francesco il quale in questi giorni ha visitato l’ospedale São Francisco De Assis Na Providência, specializzato nel recupero di dipendenti da alcool e droga. Ieri mattina ha fatto visita in una favela, quella di Varginha e oggi riceverà alcuni giovani detenuti”.


D. – Anche Maratea vive attivamente la sua GMG Rio 2013

R. – “La scelta di Maratea è sicuramente dovuta alla statua del Cristo Redentore, atta a simboleggiare il gemellaggio tra Rio e Maratea. L’accoglienza e’ prevista nella spiaggia di Fiumicello, alle 16.00 di sabato. Registrati i partecipanti e consegnati loro i pass per l’accesso al luogo della veglia, dopo un paio di ore a ritmo di musica, alle 18.30 i giovani si trasferiranno nella piazza cittadina, dalla quale partiranno alla volta della statua del Redentore. I giovani ascolteranno concerti e testimonianze di padri missionari.Quindi la veglia in diretta da Rio de Janeiro, con Papa Francesco. Sono previsti 30 minuti di adorazione eucaristica comunitaria. L’adorazione proseguirà poi per tutta la notte, nella chiesetta adiacente, e i sacerdoti presenti accoglieranno le confessioni. Alla colazione seguiranno le lodi mattutine e la catechesi. L’evento si concluderà con la messa domenicale”.

D. – I papaboys a Maratea e la GMG 2013, quale messaggio porteranno?

R. – “Considerando i primi quattro mesi di pontificato di Papa Francesco, sono certo che da Maratea e da Rio verrà fuori un messaggio di speranza. La situazione dei giovani in Italia, cosi come in Brasile, non è affatto facile, né esente da sofferenze. L’alto livello di disoccupazione, la mancanza di posti di lavoro e di un orizzonte lavorativo stabile è preoccupante per lo sviluppo delle persone e delle loro famiglie. “Abbiamo il rischio di avere una generazione che non ha avuto lavoro – ha evidenziato il Papa durante il viaggio aereo verso Rio – mentre è dal lavoro che viene la dignità della persona, dal guadagnarsi il pane”. Bisogna essere realisti e comprendere che i giovani hanno una vita difficile, ma in primo luogo dobbiamo scoprire gli interrogativi umani che tante volte secondo loro non trovano risposta. In questo senso, la Giornata Mondiale della Gioventù rappresenterà “un evento di speranza” per i giovani di tutto il Mondo”.

Tania Tamburro – ondanews.it

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