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I diari mistici di Santa Gemma: ‘Si tolse dal suo capo la coro­na di spine e la posò sul mio’

Santa Gemma Galgani: ecco i suoi scritti mistici

Sono momenti dolorosi, ma momenti felici. E così mi trattenni un’ora a soffrire con Gesù

Dal diario di Santa Gemma Galgani:

+ Stasera finalmente, dopo sei giorni di patire per la lon­tananza di Gesù, mi sono un po’ raccolta. Mi sono messa a pregare, come sono solita ogni giovedì; sarei voluta stare in ginocchio, ma l’obbedienza voleva che stassi nel letto, e così feci; mi misi a pensare alla crocifissione di Gesù. Sul primo non sentivo nulla, dopo qualche minuto mi sentii un po’ di raccoglimento: Gesù era vicino. Al raccoglimento mi successe come altre volte: mi andò via il capo e mi trovai con Ge­sù, che soffriva pene terribili.

Come fare, veder soffrire Gesù e non aiutarlo? Mi sentii allora tutta in un gran desiderio di patire, e chiesi a Gesù di farmi questa grazia. Mi contentò subito, e fece come aveva fatto altre volte: mi si avvicinò, si tolse dal suo capo la coro­na di spine e la posò sul mio, e poi mi lasciava stare. Vedeva poi che io lo guardavo zitta zitta, capì subito un pensiero che in quel momento mi venne; pensai: “Forse Gesù non mi ama più, perché è solito Gesù che, quando mi vuol fare co­noscere che mi vuol bene, mi pigia bene bene quella corona sulla testa oppure dalle parti alla testa“.

Gesù capì e con le sue mani me la pigiò nelle tempie. Sono momenti dolorosi, ma momenti felici. E così mi trattenni un’ora a soffrire con Gesù. Avrei voluto starci sempre tutta la notte ma, siccome Gesù ama tanto l’obbedienza, lui stesso si sottomise a ob­bedire al confessore e dopo un’ora mi lasciò: voglio dire che lui non si fece più vedere da me, ma accadde una cosa che non era mai successa.

Santa Gemma Galgani: diari mistici
Santa Gemma Galgani: diari mistici

Gesù è solito, ogni volta che mi pone in capo la sua corona, quando mi lascia, me la leva e se la ri­mette sul suo capo; ieri invece me la lasciò fino alle quattro circa.

Per dire il vero, soffrii un po’, ma pure mi riuscì di la­mentarmi una sola volta. Gesù mi perdonerà se alle volte mi esce qualche lamento, perché è proprio involontario.

Soffri­vo poi tanto a ogni movimento che facevo: che poi era tutta mia fantasia.

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