Home News Italiae et Ecclesia Eucarestia, un pane per crescere in accoglienza e prossimità

Eucarestia, un pane per crescere in accoglienza e prossimità

«Passare dalla carità “in appalto” a un impegno che coinvolga la sfera personale di ciascuno di noi». Sarà questa – per usare le parole di Luigi Borgiani, direttore della Fondazione Auxilium di Genova – la strada da seguire dopo il Congresso eucaristico nazionale che si svolgerà a Genova dal 15 al 18 settembre.

Eucarestia

La Fondazione Auxilium è una storica realtà genovese con cui la diocesi si fa prossima alla persona nel disagio: è ente patrocinato dalla Caritas diocesana di Genova e opera a favore di persone senza dimora, straniere, rifugiate e richiedenti asilo, sieropositive, vittime della prostituzione. Partendo dal titolo del congresso, L’Eucaristia sorgente della missione, Borgiani sottolinea che l’obiettivo sarà di arrivare ad avere comunità parrocchiali in grado di «stare vicino» ai più deboli, di «farsi carico» di quanti hanno maggiori difficoltà. Non più, o non solo, una carità delegata a strutture ed enti dedicati, ma una carità che coinvolga tutti: ciascuno deve arrivare a sentirla come esigenza propria e urgenza personale.

SEGNI CONCRETI
È con questi intendimenti che vedranno la luce le “opere-segno” che rimarranno come frutto del congresso: i vescovi italiani, infatti, hanno voluto che a Genova nei prossimi mesi vengano avviate due nuove accoglienze notturne, attive tutti i giorni dell’anno. La prima sorgerà nel centro storico, la seconda nel quartiere di Sampierdarena: l’avvio dei lavori di ristrutturazione delle due strutture, di proprietà dell’arcidiocesi, è reso possibile grazie al contributo dell’Otto per mille, mentre il mantenimento diverrà impegno dell’arcidiocesi.

Partendo ancora dal titolo del congresso, Borgiani spiega che «dobbiamo passare dall’Eucaristia celebrata all’Eucaristia vissuta, dal pane spezzato sull’altare al pane spezzato con le persone. Stare vicino alle persone, e non soltanto erogare servizi. Essere presenti e non solamente accoglienti». E tutto questo, come ha detto più volte papa Francesco, «andando verso le periferie, e non solo quelle geografiche, perché ormai c’è bisogno di ricostruire un tessuto sociale anche in molti quartieri centrali delle città».

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UNA STORIA DI ACCOGLIENZA
Fondata nel 1931 per iniziativa di don Giuseppe Siri, poi cardinale arcivescovo di Genova, Auxilium già nel 1943 si rafforza in risposta alle devastazioni della Seconda guerra mondiale soccorrendo profughi, soldati, famiglie. Al 1950 risale la costruzione della Casa dell’emigrante San Giorgio. In quegli anni Auxilium assiste carcerati e ricoverati, organizza colonie estive e permanenti per i ragazzi, promuove cantieri di lavoro per disoccupati. Nel 1965, avvia il primo Centro di servizio sociale e nel 1977 riceve i primi obiettori di coscienza al servizio militare accolti da Caritas.

Nel 1991 inaugura il Centro accoglienza extracomunitari e apre “La Casetta”, accoglienza pomeridiana per persone senza dimora. Al 1994 risale l’inaugurazione della prima casa alloggio per persone sieropositive della Liguria.

Nel 2001 avvia il servizio “Lo Staccapanni”, progetto di raccolta di indumenti usati su scala cittadina e inaugura una delle mense più grandi in città per persone senza dimora.

Il mandato di Auxilium è quello di favorire la promozione della persona umana, nel solco del pensiero sociale della Chiesa. La sua denominazione appartiene al tempo in cui la Chiesa parlava latino, ma ancora oggi esprime con precisione il suo mandato. “Auxilium” non è traducibile semplicemente con “aiuto”, ma indica la proprietà di colui che “fa crescere”.

«Radicati nella gioia del Vangelo», ha scritto il direttore Borgiani presentando il bilancio sociale della Fondazione, «ci prendiamo cura della casa comune e di ogni uomo che la abita. Per questo ci impegniamo a rendere la nostra azione sempre più fedele a un inserimento delle persone e non ad un semplice dare qualcosa per sopravvivere. Passione, competenza e autentico spirito di servizio sono i termini che caratterizzano il nostro quotidiano impegno».

L’EVENTO. DALL’EUCARESTIA ALLA MISSIONE
L’Eucaristia sorgente della missione: «Nella tua misericordia a tutti sei venuto incontro» è il tema del 26° Congresso eucaristico nazionale che si svolge a Genova dal 15 al 18 settembre. L’iniziativa, che si tiene periodicamente (la precedente fu nel 2011 ad Ancona), in questa edizione si svolge in due fasi. La prima, il 15 e 16 settembre, coinvolge tutte le diocesi italiane, invitate a organizzare celebrazioni e iniziative di misericordia locali. La seconda vedrà convergere i pellegrini a Genova dove sabato sono previste le catechesi dei vescovi e la processione eucaristica dal Porto antico alla cattedrale. Domenica 18 settembre alle 10.30 in piazzale Kennedy Messa conclusiva (diretta su Rai1 e Tv2000). Tutte le notti, adorazione eucaristica continuata nella chiesa di San Matteo. Il cardinale Angelo Bagnasco è stato nominato rappresentante del Papa al Congresso.





Redazione Papaboys (Fonte www.credere.it/Adriano Torti)

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