++ Terremoto – Hanno estratto vivi Mattias e Ciro. Grazie Signore! ++

L’applauso poco dopo le 13,10: anche Ciro, l’ultimo bambino finito sotto le macerie della sua abitazione crollata a Casamicciola per il terremoto, è stato tirato fuori.

Un’intera famiglia salvata dalle macerie. Marito, moglie incinta, due fratelli di 11 e 7 anni e l’ultimogenito, il piccolo Pasquale di appena sette mesi. Ciro è rimasto sotto il letto ed è stato il primo a guidare i soccorritori. “E’ stato Ciro a salvare il fratellino Mattias. Dopo la scossa lo ha preso e lo ha spinto con lui sotto al letto, un gesto che sicuramente ha salvato la vita a entrambi. Poi con un manico di scopa ha battuto contro le macerie e si è fatto sentire dai soccorritori”.

Sono stati estratti vivi tutti e due i bambini da sotto le macerie! Ringraziamo il Signore per aver salvato questa famiglia e un grazie va ai Vigili del Fuoco e a tutti i soccorritori che hanno lavorato incessantemente da ieri sera.

 EPA/ITALIAN CARABINIERI POLICE HANDO –BEST QUALITY AVAILABLE– HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

Sono estratti proprio ora Mattias e Ciro, un vero miracolo visto che si trattava di una palazzina di tre piani. Dalle prime notizie sembra che il tetto in cemento armato gli abbia creato una camera d’aria, questo tipo di evento aveva salvato delle persone anche nella tragedia di Rigopiano.

La scossa, i crolli, i soccorsi senza sosta

Sono duemila gli sfollati a Casamicciola e altri 600 a Lacco Ameno. Il numero è stato reso noto dal capo del dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli che oggi ha incontrato i sindaci dell’isola per fare un primo punto della situazione. Escluso l’allestimento di tendopoli, per l’accoglienza degli sfollati si confida di far ricorso alle diverse strutture ricettive presenti sull’isola verde.





Da 3.6 a 4, il rebus della magnitudo

Per i turisti, tantissimi in questo periodo sull’isola verde, e per i residenti, l’estate si è fermata nel peggiore dei modi. Prima un boato poi la consapevolezza di quello che stava accadendo. Le suppellettili che cadevano, i mobili che si spostavano e poi il black-out, i crolli. “E’ stato peggio del terremoto del 1980”, racconta Giovanni. E’ stato un incubo che piano piano ha preso forma. E c’è chi fugge, ora, da Ischia.
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Sono i turisti che hanno letteralmente preso d’assalto il primo traghetto partito per Pozzuoli mentre c’è chi dorme in strada, su una panchina, aspettando le prossime navi per Napoli.




Redazione Papaboys – Fonte Ansa

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