E le Diocesi italiane riscoprono essere una CHIESA DI PACE. Tutte le iniziative

AdorazioneEucaristicaWeb_1680x1050ROMA – Tutte le Diocesi italiane rispondono unite, ed in tempi rapidi, all’appello di Papa Francesco. Se lo avessero fatto nei 7 anni di Benedetto XVI, Obama oggi al massimo sarebbe il direttore di Tv 2000 al posto di Dino Boffo (a proposito segnaliamo che forse TV 2000 cambierà nome in TELEBOFFO ndr). E così, rimettendo la PACE – e soprattutto Gesù – al centro dell’altare, la CHIESA ITALIANA si riscopre essere una Chiesa di pace. Attraverso le notizie dell’Agenzia Sir (sempre più organizzata e funzionante, il cambio di direttore è stato cosa utile ndr2) vi proponiamo le iniziative che le Diocesi hanno preparato per la Giornata di domani.

“Fraternità, preghiera e digiuno”: è su queste tre parole-chiave, indicate da Papa Francesco, che la diocesi di Trieste ha organizzato la sua adesione alla Giornata di domani per la pace in Siria. Alle ore 21, nella chiesa di Sant’Antonio Taumaturgo (in piazza Sant’Antonio Nuovo), è in programma una Veglia di riflessione per la pace: un incontro di carattere ecumenico ed interreligioso al quale hanno già dato la loro adesione – informa la diocesi – le comunità ortodosse, le comunità cristiane presenti in Trieste, la comunità ebraica ed il centro culturale islamico. Concluderà gli interventi l’arcivescovo Giampaolo Crepaldi: “In una città come la nostra, segnata fortemente dagli eventi bellici ma da sempre aperta al dialogo ecumenico ed interreligioso – l’auspicio del presule – la Veglia possa divenire un momento di riflessione e di presa di coscienza profonda e comune sul tema della pace e della situazione della Siria e del Medio Oriente”. Due i momenti dedicati dalla diocesi alla preghiera: l’adorazione del SS. Sacramento di intercessione per la pace, durante l’intera giornata e la notte di domani, nella cappella dell’adorazione Eucaristica perpetua, presso la chiesa dei Santi Pietro e Paolo (via Cologna 59) e la recita del Rosario, alle ore 17,nel Santuario mariano di Monte Grisa.
Come ogni anno, la diocesi di Vicenza inizia l’anno pastorale con il tradizionale pellegrinaggio serale al Monte Berico, alla vigilia della festa patronale dell’8 settembre. Ma quest’anno c’è un “valore aggiunto”: i fedeli – informa infatti la diocesi – saranno in speciale comunione con quelli radunati da Papa Francesco, lo stesso giorno, in piazza San Pietro, per la Veglia a favore della pace in Siria. Domani, alle 20.30, il vescovo monsignor Beniamino Pizziol, i sacerdoti, i diaconi, i religiosi e le religiose e i fedeli vicentini si ritroveranno presso la cappella del Cristo (la venerata immagine del Crocifisso collocata a metà dei portici che salgono a Monte Berico) per poi salire insieme in preghiera al Santuario, rinnovando così la devozione e l’affidamento alla Vergine di Monte Berico che dal 1428 veglia sulla città e sulla diocesi. Giunti sul piazzale antistante la Basilica, il vescovo mons. Pizziol proporrà una meditazione sulla Parola di Dio e indicherà alla diocesi il cammino per i prossimi mesi. Al termine della riflessione sul piazzale della Vittoria, il vescovo sosterà in preghiera all’interno del Santuario fino a mezzanotte e invita quanti lo desiderano ad unirsi a lui in questa veglia notturna per la pace. Mons. Pizziol sarà nuovamente a Monte Berico domenica 8 settembre per la celebrazione della messa solenne delle ore 11 in Basilica.
“È anche a noi, i piccoli, che è affidato il compito di cambiare le sorti della storia, a partire dalla trasformazione del cuore – nostro e altrui – con la forza della preghiera, del digiuno, degli atti di penitenza: azioni semplici ma potenzialmente rivoluzionarie e dirompenti rispetto alla logica della forza e delle armi”. Lo scrive il vescovo di Como, monsignor Diego Coletti, in una lettera indirizzata a tutte le parrocchie della diocesi in occasione della giornata di digiuno e preghiera per la pace invocata per domani da Papa Francesco. “La pace – scrive il vescovo ai fedeli – è sempre e in primo luogo dono di Dio, ma è anche compito inderogabile dell’uomo. Per essere veramente operatori di pace dobbiamo accogliere e far fiorire la compassione, la solidarietà e la fraternità in ogni ambito della vita, anche nei gesti apparentemente più irrilevanti. La realizzazione della pace dipende, soprattutto, dalla capacità di riconoscerci come unica famiglia umana, fondata sulla figliolanza in Dio”. Un compito che spetta “a tutti gli uomini di buona volontà”. “E, nella nostra diocesi – conclude mons. Coletti – vedo tanti uomini e donne di buona volontà, perché non vi è comunità parrocchiale che non abbia accolto la sollecitazione alla preghiera giunta da papa Francesco: Gesù, che porta la pace, accolga la supplica di riversare questo suo dono più che necessario nell’attuale frangente storico”.
La comunità diocesana di Avezzano, guidata dal vescovo Pietro Santoro, ha sentito il desiderio di accogliere l’appello del Papa per la pace in Siria attraverso due iniziative. Domani sera, alle ore 21, tutta la diocesi si riunirà in preghiera con il vescovo presso la Chiesa di San Giovanni. Lo stesso giorno, nel pomeriggio, è previsto un momento che coinvolge in particolare i bambini e i ragazzi con famiglie, educatori, catechisti: alle 18.30 – informa la diocesi – l’appuntamento è alla Campana della Pace, in piazza Nardelli. Alle 19 i rintocchi della Campana daranno inizio alla preghiera in comunione con piazza san Pietro. “Desideriamo invitare tutte le persone sensibili al tema della pace ad unirsi a noi nella preghiera e nella riflessione”, l’appello della diocesi abruzzese. Alle iniziative aderiscono, tra gli altri: Ufficio missionario diocesano, Agesci, Centro famiglia, Azione Cattolica, Cammino neocatecumenale, Cellule di Evangelizzazione, Comunità familiari di evangelizzazione, Centro italiano femminile, Comunione e liberazione, Gruppi di preghiera di San Pio, Movimento adulti scout, Movimento Focolari, Movimento Cristiano lavoratori, Rinnovamento nello Spirito Santo, Unitalsi, Volontarie di San Vincenzo, Associazione medici cattolici.
Anche la Chiesa abruzzese ha raccolto l’appello di Papa Francesco affinché la giornata di domani venga trascorsa all’insegna del digiuno e della preghiera per la pace in Siria e nel mondo. Una giornata anticipata, ieri, da un incontro ecumenico con l’arcivescovo di Pescara-Penne e presidente della Conferenza episcopale abruzzese e molisana, monsignor Tommaso Valentinetti, che presso la Curia pescarese ha ricevuto un pope ortodosso e un imam musulmano per rafforzare maggiormente l’invocazione alla pace, rivolta ai potenti della terra: “Siamo molto grati al Santo Padre – ha esordito monsignor Valentinetti – che ha voluto richiamarci al digiuno e alla preghiera. E la preghiera è soprattutto intercessione, che significa mettersi in mezzo. Vogliamo metterci in mezzo alle parti belligeranti perché questa preghiera salga a Dio e, soprattutto, gli uomini di buona volontà possano trovarsi ad intercedere tutti insieme, per chiedere al Signore il dono della pace”. “Accogliamo volentieri – ha spiegato l’imam Mustafà Batrami, responsabile della Comunità islamica abruzzese – l’appello di Papa Francesco. Per questo, invitiamo tutte le nostre comunità a pregare per la pace dato che Dio, tra i vari nomi con i quali lo si chiama nell’islam, figura anche sotto quello di ‘pace’. A Lui ci rivolgiamo, così che prevalga la ragione sulla violenza”.
Domani anche la comunità diocesana di Catanzaro-Squillace, guidata dall’arcivescovo monsignor Vincenzo Bertolone, vivrà “pienamente” la Giornata di preghiera e digiuno per la pace in Siria e nel Medio Oriente voluta da Papa Francesco. Molte le iniziative a livello parrocchiale con due momenti celebrativi particolari previsti nella Basilica del Santuario “Madonna di Porto” in Gimigliano e nel Santuario diocesano “Madonna delle Grazie” in Torre di Ruggiero. Al Santuario della Madonna del Porto è previsto, dalle ore 17, il Santo Rosario meditato e la celebrazione eucaristica seguita dai vespri presieduti dal rettore della Basilica, don Erminio Pinciroli e dall’Adorazione Eucaristica guidata dalle “Suore Carmelitane Messaggere dello Spirito Santo”. Alle 22 la fiaccolata mariana. Al Santuario di Santa Maria della Grazie dopo il Rosario e la messa presieduta dal rettore del Santuario, don Maurizio Aloise, la veglia di preghiera per la pace fino all’alba.

La diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia dà appuntamento al Monastero Corpus Domini di Macerata per la giornata di preghiera “interamente dedicata alla pace” di sabato 7 settembre. “L’umanità ha bisogno di vedere gesti di pace e di sentire parole di speranza! Chiedo a tutte le Chiese particolari che, oltre a vivere questo giorno di digiuno, organizzino qualche atto liturgico secondo questa intenzione”, ha detto papa Francesco domenica scorsa all’Angelus. Per l’occasione, le Monache Clarisse di Pollenza stanno preparando un sussidio spirituale per questa speciale iniziativa, mentre dalle 17 alle 18 nel monastero si terrà un’adorazione eucaristica guidata dall’amministratore apostolico, monsignor Claudio Giuliodori.

4 COMMENTI

  1. Ecco il programma della mia Parrocchia “S.Enrico” a S.Donato Milanese,che condivideremo con la preghiera per la Pace con Papa Francesco: ” Ci troveremo anche noi, in questo modo: in chiesa alle 20:00 faremo un tempo di ascolto e preghiera comune (canti, letture, intercessioni) fino alle 21:00. Dalle 21:00 alle 23:00 la chiesa rimarrà aperta per coloro che vorranno fermarsi a pregare, a propria discrezione.

    Penso che sia un segno bello, soprattutto perchè riuscirà ad esprimere una comunione che si allarga a dimensione internazionale.
    Sarà anche un segno che ci obbligherà a pensare qualcosa su quanto accade da due anni a popoli vicini a noi, luoghi di antica fede cristiana (è come la casa dei nonni…) ma anche di attuale presenza cristiana per quanto minoritaria… Due anni di buco dell’opinione pubblica…. (non so da che parte bisogna incominciare a vergognarsi).

    Il digiuno mette alla prova ed attiva le risorse mentali.

    don Luca

    Uniti tutti quanti per la PACE NEL MONDO!

    Che lo Spirito Santo soffi nei cuori di ogni uomo e donna che governano tutti gli Stati del mondo!Amen!<3<3<3.

SCRIVI UNA RISPOSTA

Scrivi il commento
Inserisci il tuo nome