Dramma a Lampedusa, dramma di ognuno di noi. Si muore per cercare una possibilità di vita

lampedusa_strage_031013_fi_gf--400x300LAMPEDUSA – Sentiremo il dolore della famiglie distrutte, dei bambini morti e dei cadaveri in mare che ancora non si trovano? Si aprirà il nostro cuore? Si alzerà la nostra preghiera? Il dramma di Lampedusa è il dramma di ciascuno di noi. E’ il frutto dell’odio di razza, del suono delle armi. E’ una vittoria che Satana prende sul genere umano mettendo uomini conto altri uomini. E’ la disfatta della politica europea che chiede soldi, ma non fornisce assistenza e risposte ai più deboli, che invece sfrutta a livello fiscale ed umano.

Sono 94 i cadaveri finora recuperati, compresi quelli di una donna incinta e di quattro bambini. Circa 150 i superstiti tratti in salvo, ma secondo il loro racconto sull’imbarcazione c’erano almeno 500 persone, tutte provenienti dai Paesi dell’Africa subsahariana, soprattutto Eritrea e Somalia. Uno dei presunti scafisti, un giovane tunisino raccolto tra i superstiti, è stato fermato dalla polizia. All’appello mancano in 250. Guardia costiera, carabinieri, Guardia di finanza, ma anche decine di pescatori lampedusani continuano a cercarli in un mare «pieno di cadaveri»

Naufragio Lampedusa: 62 corpi recuperati

«È un orrore. Ora basta, cosa dobbiamo ancora aspettare dopo questo?», ripete in lacrime il sindaco di Lampedusa Giusy Nicolini, mentre, sul molo, assiste all’arrivo delle barche cariche di cadaveri. «È una vergogna» ha detto a braccio il Papa, la cui prima visita era stata non a caso a Lampedusa. Le salme che si trovano al momento sul molo Favarolo a Lampedusa, ma saranno trasferite nell’hangar dell’aeroporto perché «nella camera mortuaria non c’è più spazio. Siamo in piena emergenza» dice Pietro Bartolo, responsabile del Poliambulatorio dell’isola. Prima del tragico naufragio altri due barconi, con a bordo complessivamente 463 migranti, erano stati soccorsi in nottata al largo di Lampedusa. La Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un’inchiesta. Titolare del fascicolo è il sostituto procuratore Andrea Maggioni. I reati ipotizzati, al momento a carico di ignoti, sono di omicidio plurimo colposo, naufragio colposo e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina aggravato. La polizia sta interrogando diverse persone individuate tra i sopravvissuti e sospettate di essere lo scafista del barcone, il cui relitto è stato individuato, quasi completamente sommerso.

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