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Domenica 20 Marzo – C’è da amarsi e sfamarsi

Domenica 20 Marzo - C’è da amarsi e sfamarsiQuando fu l’ora, prese posto a tavola e gli apostoli con lui, e disse: «Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, poiché vi dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio». E preso un calice, rese grazie e disse: «Prendetelo e distribuitelo tra voi, poiché vi dico: da questo momento non berrò più del frutto della vite, finché non venga il regno di Dio». Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me». Allo stesso modo dopo aver cenato, prese il calice dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi». «Ma ecco, la mano di chi mi tradisce è con me, sulla tavola. Il Figlio dell’uomo se ne va, secondo quanto è stabilito; ma guai a quell’uomo dal quale è tradito!». Allora essi cominciarono a domandarsi a vicenda chi di essi avrebbe fatto ciò. Sorse anche una discussione, chi di loro poteva esser considerato il più grande. Egli disse: «I re delle nazioni le governano, e coloro che hanno il potere su di esse si fanno chiamare benefattori. Per voi però non sia così; ma chi è il più grande tra voi diventi come il più piccolo e chi governa come colui che serve. Infatti chi è più grande, chi sta a tavola o chi serve? Non è forse colui che sta a tavola? Eppure io sto in mezzo a voi come colui che serve. Voi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove; e io preparo per voi un regno, come il Padre l’ha preparato per me, perché possiate mangiare e bere alla mia mensa nel mio regno e siederete in trono a giudicare le dodici tribù di Israele. Simone, Simone, ecco satana vi ha cercato per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, che non venga meno la tua fede; e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli». (…) Luca 22,14-71.23,1-56. 

Cos’è l’infinito?
Un giorno senza te.
Lasciami di te questo desiderio ardente di stare.
Stare.
Stare.
Nella vita di chi ho accanto.
Nella tua.
In quella di tutti quelli che siedono con me, che mangiano con me.

Desiderio.
Tanto desiderio.
Di mangiare.
Di fare festa.
Perché la vita inizia quando si consuma.

Passami il tuo calice.
Bere da dove bevi tu
Per unirci.

Voglio ricordare questi momenti insieme.
Con la mano sulla stessa tavola.
Con la bocca sullo stesso calice.
Con il pane tra le mani come ho avuto te, tante volte, tra le mani.
Voglio ricordare questi momenti.
In cui sei in me.
Per riuscire a vivere quando non ci sarai.

Chi ti tradisce?
Chi leva la mano.
Chi leva la bocca.
Chi lascia il pane e il vino.
E prende borsa e denaro.

Il più grande?
Il più grande è quello che sta in mezzo.
Pronto a servire.
Con le mani aperte.
Con la bocca che dice Si.
Il più grande, per riconoscerlo, devi amarlo.
Non servono gli occhi perché non ha ricchezze.
Serve fame e sete perché ha solo pane e vino da servire.

C’è da amarsi e sfamarsi.
C’è da riempire le borse e i foderi.
Perché tu vai via.
A morire.
E senza te sono senza difese.
Torna presto a prendermi, a servirmi, a salvarmi.
Come farò senza di te?
Ti sei allontanato solo un tiro di sasso.
E mi sono già addormentata.
Già persa.
Come farò senza di te?

Eccola la spada che volevi prendessi.
La preghiera.
Volevi che ardessi di parole per te.
Volevi che tagliassi la paura, la uccidessi, pregando.
Ecco qual è la spada che volevi comprassi.

Siamo pronti a morire per te.
E poi non riusciamo neanche a pregare.
Siamo pronti ad andare in prigione per te.
E poi non riusciamo neanche a star svegli.
Che tristezza.

La cosa più infame che si possa fare.
Il tradimento vero.
È tradire con l’amore.
È colpire con un bacio.

Non togliere mai lo sguardo da me.
O non saprò vivere.
Non staccarmi mai gli occhi di dosso.
O ti tradirò. Tradirò me stessa.
Tradirò tutti.
Tradirò.

Girati e salvami.

Se dice chi è, lo ucciderete.
Se tace chi è, lo ucciderete.
Volete ucciderlo.
Potete ucciderlo.
Non può nulla contro la vostra volontà, ora.
Per amarsi bisogna essere in due.
E voi odiate.
Solo l’amore vede la verità e la riconosce.
E voi odiate.
Solo l’amore salva la vita e da la vita.
E voi odiate.
Solo l’amore dice la verità.
E voi odiate e bestemmiate.

Pilato.
Erode.
Pilato.
Sacerdoti.
Passi da uno all’altro.
Spintone dopo spintone.
Insulto dopo insulto.
Falsità dopo falsità.
Merce di scambio.
Pronto per la croce.

Pronto per morire.
In compagnia di ladroni.
Con il pianto delle donne.
La violenza dei soldati.
Lo scherno delle genti.

Sei un re ucciso dal suo popolo.
Chi ci salverà?
Chi mi salverà?
Se tu non sei più con me?
Ripetimi che non mi lascerai.
Ricordati di me.
Ricordati di me.

Di Don Mauro Leonardi

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