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Dare un segno…

evivo - Copia“…UN SEGNO…” – Riaccostare i segni al “SEGNO”. Questo è più importante che non produrre un segno. Ma per fare questo occorre conversione. Pretendere un segno non ottiene esaudimento. Il SEGNO, invece, quello già dato, deve essere interpretato.

Chi accoglie il SEGNO con sapienza sa accogliere poi ogni altro segno. Ma se non c’è questa disposizione del cuore, il segno non ha senso. E non deve essere dato.

Il segno, in effetti, è già stato dato; per questo non occorre altro segno. Occorre invece la sapienza, quella salomonica, quella della Regina del Sud, che con la sapienza scorge ogni segno di Dio sul suo cammino.

Questo segno dato, una volta reinterpretato alla luce della conversione, diventa efficace per la salvezza e la presenza di Dio nella nostra storia. Riaccostare i segni di Dio al grande segno che Lui ci dà in Cristo.

IL SEGNO NON DEVE ESSERCI DATO, MA REINTERPRETATO




di Don Luciano Sanvito

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