Credere a Dio

angeli.Dio.tnRIFLESSIONE SUL VANGELO DI QUESTO GIOVEDI’ – Credere al piano di Dio. Spesso noi crediamo a Dio e al suo piano, ma secondo i nostri metri di misurazione: quello che non rientra nelle nostre metrature, diciamo che è impossibile che avvenga, anche nel caso proposto da Dio.

Zaccaria, dubitando così del piano di Dio per lui, diventa muto.

Il credere al piano di Dio solo a metà, non con fiducia totale, ci pone in atteggiamento di mutismo di fronte all’opera di Dio: tutto avviene ugualmente, ma noi non possiamo e non riusciamo a dire niente più di quello che dicevamo da noi stessi.

Il mutismo della fede avviene quando poniamo le nostre condizioni a Dio.

L’essere uniti a Dio nel culto religioso, come nel caso di Zaccaria, ci pone in uno stato di privilegio ma anche di maggior responsabilità: quella di non rifiutare il piano di Dio che si realizza.

Spesso, proprio quando siamo più vicini a Dio nel culto a Lui, è allora che siamo meno credenti.
Perché?

Forse perché ci sentiamo più abilitati a mettere i nostri diritti e le nostre prerogative davanti alla fede, prima di essa?

(Don Luciano Sanvito)

Quando siamo più vicini a Dio, non dobbiamo cullarci nella nostra fede.

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