Coronavirus Roma. I 20 cinesi dimessi dallo Spallanzati rifiutati da hotel e taxi

 

Coronavirus Roma. I 20 cinesi dimessi dallo Spallanzati rifiutati da hotel e taxi
Coronavirus Roma. I 20 cinesi dimessi dallo Spallanzati rifiutati da hotel e taxi

 

«Non erano preoccupati per il fatto di essere stati ricoverati ma li preoccupava il fatto che gli alberghi non li accettavano e sono dovuti rimanere un’altra notte. Lo stesso con i taxi: li chiamavano parlando in inglese ma quando i tassisti vedevano che erano cinesi e non li facevano salire». Così Regina, una delle infermiere che ha assistito i venti cinesi ricoverati allo Spallanzani. «Ieri erano senza mascherina, senza guanti, potevano socializzare e quindi anche uscire ma non hanno trovato posto, non avevano dove andare. Loro volevano uscire, pernottare fuori ma non è stato possibile».

«Loro erano tranquilli. Anche se erano venuti a contatto con la coppia risultata positiva al coronavirus sono stati tranquilli, con maschere, camici, guanti. Sono rimasti in camera. Erano ospitati in un reparto dell’ospedale dove c’erano soltanto loro venti, con l’equipe medica. Ma tutto l’ospedale si è prodigato». Così una infermiera dello Spallanzani, parlando dei venti turisti cinesi dimessi questa mattina dall’ospedale, che facevano parte della comitiva dei due connazionali ancora ricoverati nell’ospedale romano.
Credito: Leggo

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