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Coronavirus, aumentano purtroppo i contagi in Italia. Verso la chiusura delle scuole a Milano

Coronavirus, aumentano i contagi. Sala chiede di chiudere le scuole a Milano

Migranti Ocean Viking in quarantena. In arrivo nuove norme

Aumentano i casi di contagio da coronavirus in Italia. Sono oltre 100 le persone trovate positive: 90 in Lombardia, 25 in Veneto, 2 in Emilia Romagna, 2 nel Lazio (la coppia di turisti cinesi allo Spallanzani) ed una in Piemonte. Due, invece, le vittime, una in Veneto e un’altra in Lombardia. Continuano i test per le persone che hanno avuto contatti con i contagiati. Intanto Il Nord si “blinda”: nelle città del focolaio scatta il divieto di ingresso e allontanamento. Verso la chiusura delle scuole a Milano.

Divieto di allontanamento e di ingresso nelle aree ‘focolaio’ del virus, che saranno presidiate dalle forze di polizia e, in caso di necessità, anche dai militari, con sanzioni penali per chi viola le prescrizioni. Stop alle gite scolastiche in Italia e all’estero, sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche – a partire da tutte quelle previste per domani in Lombardia e Veneto, compresa la serie A – quarantena con “sorveglianza attiva” per tutti coloro che sono stati in contatto con casi confermati del virus. E ancora, chiusura di scuole, negozi e musei, stop a concorsi, attività lavorative private e degli uffici pubblici, fatti salvi i servizi essenziali, limitazione per la circolazione di merci e persone.

Ministro Spadafora potrà sospendere sport su aree focolaio "Con il provvedimento di oggi rendiamo possibili anche altri interventi fuori da quei territori: con questo decreto il ministro competente potrà ad esempio intervenire per la sospensione delle gite scolastiche e il ministro Spadafora potrà intervenire su eventi sportivi già da domenica. Proviamo a proseguire sulla linea di massima prudenza, come sin dall'inizio". Lo ha detto il ministro della Salute Speranza.

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha chiesto “a livello prudenziale che le scuole vadano chiuse in città. Proporrò al presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana – ha detto – di allargare l’intervento a livello di Città metropolitana. È un intervento prudenziale. Ad oggi vediamo di farlo per una settimana e ritengo che sarà sufficiente. Gli eventi in città sono tanti, non immagino una città blindata in cui tutto viene annullato ma quelli che sono non obbligatori e rinviabili magari sarà buon senso rinviarli”. Il sindaco Sala ha poi precisato che il “provvedimento” di chiusura delle scuole “è meglio che lo prenda la Regione su Milano e Città metropolitana. Io potrei farlo a prescindere con un’altra formula, ma vorrei essere attore di una decisione che ha un senso più completo”. “Per questo ho fatto la proposta alla Regione e reputo che non ci saranno problemi – ha concluso -. Ad oggi vediamo di farlo per una settimana e ritengo che sarà sufficiente. È la settimana di carnevale e alcune scuole sono già chiuse da giovedì quindi penso sia logico estendere la decisione da lunedì e anche alla Città metropolitana”. A chi gli ha chiesto se sospenderà i provvedimenti di Area C e Area B, le zone a traffico limitato della città, per non affollare i mezzi pubblici Sala ha risposto che “già con la chiusura delle scuole si alleggerisce molto”.

“I numeri della notte porta a 89 infettati in Lombardia – ha detto il presidente della Lombardia Attilio Fontana – e quindi su base nazionale “purtroppo” si “superano sicuramente i cento. Il numero di persone che dovrà stare in isolamento per scongiurare che abbiamo il Coronavirus “sarà molto rilevante”, si cercano altre strutture oltre all’ospedale militare di Baggio a Milano e gli alloggi dell’aeronautica a Piacenza. Si sta valutando “un ospedale dismesso e strutture alberghiere che siano disponibili. Ulteriori disposizioni verranno presto promulgate. Credo – ha detto Fontana – che si debba ringraziare l’atteggiamento assunto dai cittadini lombardi che hanno accettato le limitazioni, che si sono comportati seguendo i consigli dati, che non hanno drammatizzato dimostrando di essere una comunità di persone serie. Di questo bisogna ringraziarli e bisogna insistere perché ci vengano ancora dietro e seguano anche le ulteriori disposizioni che verranno presto promulgate”.

In Friuli Venezia Giulia da domani fino al 1 marzo compreso saranno sospese tutte le attività didattiche e gli esami, e le conferenze e i dibattiti delle Università di Trieste e di Udine e della Scuola internazionale superiore di Studi avanzati del capoluogo giuliano. Saranno inoltre chiuse biblioteche e sale studio. Lo hanno deciso concordemente la Regione Fvg e le autorità accademiche regionali.

Sono saliti a 25 (compreso l’uomo deceduto) i casi di persone contagiate dal coronavirus in Veneto. Tra i nuovi malati anche due anziani di Venezia, ricoverati nell’ospedale cittadino, ha reso noto il governatore Luca Zaia. Nel solo focolaio di Vo’ Euganeo si contano adesso complessivamente 19 contagi.

Il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, precisa che “il nostro compito è quello di contenere i contagi, ma siamo già allertati a una fase addirittura successiva a quella che abbiamo oggi. Il contagio non avviene solo incrociando una persona, bisogna avere contatto ravvicinato, facciamo attenzione”.

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ha assicurato che l’obiettivo è “isolare il virus e non le persone. Abbiamo deciso sulla base di evidenze scientifiche perché è fondamentale, in questo momento, tutelare la salute di tutti. Per questo, per le persone che vivono nei luoghi del contenimento, prenderemo decisioni economiche e di cura importanti. E deve essere chiaro che nessuno sarà lasciato solo”.
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Il Viminale ha deciso che “L’Ocean Viking sbarcherà nel porto di Pozzallo. Al fine di assicurare adeguate misure di prevenzione, i migranti saranno trattenuti in quarantena nell’hotspot della cittadina siciliana. Alle medesime finalità precauzionali, il personale della nave rimarrà isolato a bordo per tutto il periodo necessario. Le autorità competenti provvederanno agli accertamenti e alla sorveglianza sanitaria ritenuti indispensabili”.

AGGIORNAMENTO ORE 12.15

Un paziente positivo in Rianimazione a Monza

E’ risultato positivo al coronavirus un paziente ricoverato in Rianimazione al San Gerardo di Monza. L’uomo era stato trasportato dall’ospedale di Crema in quella struttura per consentirgli l’assistenza con la circolazione extracorporea. A Crema era stato ricoverato per una crisi respiratoria e il test del coronavirus era risultato negativo.

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