Bimbo di due anni caduto nel pozzo; il papà: ‘abbiamo un angelo che ci aiuta’

Si continua a lavorare senza sosta per cercare di riportare alla luce il bambino di due anni caduto in un pozzo in Spagna. Mobilitata anche impresa svedese che salvò i 33 minatori in Cile.

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“Con mia moglie siamo a pezzi, siamo morti. Ma abbiamo ancora la speranza che Julen sia vivo”.

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Enormemente provato, José Rossello, il padre del bimbo di due anni caduto domenica in un pozzo vicino Malaga, ha lanciato un appello a continuare le operazioni di salvataggio, perché si è detto convinto che “rivedrò vivo mio figlio“. In dichiarazioni ai media, ha ringraziato per l’appoggio che con la moglie Vicky stanno ricevendo da “tutte le persone che ci danno forza, le imprese che offrono aiuto, gli psicologi, la guardia civile e tutti quanti stanno lavorando giorno e notte senza tregua”. “Abbiamo un angelo che ci aiuta a che Julen esca fuori vivo“, ha detto José, riferendosi al primogenito morto all’età di 3 anni.

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Intanto, si è mobilitata anche l’impresa svedese Stockholm Precision Tools AB, che localizzò e trasse in salvo i 33 minatori imprigionati in una miniera in Cile nel 2010.

Fonte ansa.it

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