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Appello di Papa Francesco: il grano dell’Ucraina non sia usato come arma di guerra!

L’appello di Francesco affinché il conflitto in corso non affami le popolazioni più povere a causa del blocco delle esportazioni di frumento dal Paese est europeo, uno dei maggiori produttori al mondo di questo bene alimentare primario

Adriana Masotti – Città del Vaticano per Vaticannews.va

Al termine dell’udienza generale di questo mercoledì, Papa Francesco ha rivolto un appello alla comunità internazionale perchè si sblocchi la questione del grano fermo, a causa della guerra in corso, nei porti dell’Ucraina. Queste le sue parole:

Desta grande preoccupazione il blocco dell’esportazione del grano dall’Ucraina, da cui dipende la vita di milioni di persone, specialmente i Paesi più poveri. Rivolgo un accorato appello affinché si faccia ogni sforzo per risolvere tale questione e per garantire il diritto umano universale a nutrirsi. Per favore, non si usi il grano, alimento di base, come arma di guerra!

Immagine di un campo di grano che ricorda i colori della bandiera ucraina
Immagine di un campo di grano che ricorda i colori della bandiera ucraina

L’impegno dell’Ue sulla questione del grano

In un’intervista ieri al Corriere della Sera, il segretario generale del Servizio europeo per l’Azione esterna, il ministero degli Esteri dell’Ue, Stefano Sannino, ha affermato che  per prevenire una crisi alimentare mondiale si sta “lavorando a varie opzioni: come riuscire ad esportare le tonnellate di grano bloccate in Ucraina e come sostenere le agricolture e le economie dei Paesi più colpiti.”
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Secondo Sannino, – riporta la notizia di Vaticannews.va – “l’ipotesi su cui si sta adoperando il segretario dell’Onu Guterres e su cui è impegnato anche il presidente del Consiglio europeo Michel prevede di usare il porto di Odessa ma perché sia possibile occorre sminare le acque davanti al porto di Odessa e scortare le navi”. Questo permetterebbe di non dover ricorrere a soluzioni più complesse dal punto di vista politico, come attraversare con le merci la Bielorussia, oppure passare dalla Polonia allungando i tempi del trasporto.

Sostenere lo sviluppo dei Paesi africani

Un altro fronte di impegno anche se non ad effetto immediato, è lo sviluppo agricolo dei Paesi più poveri, specie in Africa. Anche a questo, ha dichiarato il segretario generale, l’Ue sta lavorando, insieme all’Unione africana, con l’obiettivo di mettere a punto piani per sostenere l’agricoltura, ma anche la commercializzazione e la trasformazione dei prodotti. “Un altro punto centrale – ha sostenuto Sannino – è l’accesso ai fertilizzanti per trovare alternative a quelli russi”.

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