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Al Regina Coeli il ricordo di Giovanni Paolo II. Domattina alle 7 Messa per il santo in mondovisione

Affetto e riconoscenza sono i sentimenti con cui il Papa, al termine della preghiera mariana, ricorda il centenario della nascita di San Giovanni Paolo II, il 18 maggio 1920 a Wadowice, in Polonia, celebrato domani in tutto il mondo ancora sotto il segno della pandemia che però in molti Paesi sta allentando la sua morsa. Per il Papa Santo, difensore del diritto e della giustizia, sostenitore dell’incontro tra popoli, culture e religioni come vaccino contro ogni guerra e divisione, Francesco domani presiederà una speciale Messa a cui invita i fedeli a partecipare:

Domani mattina, alle 7, celebrerò la Santa Messa, che sarà trasmessa in mondovisione, all’altare dove riposano le sue spoglie mortali. Dal Cielo egli continui a intercedere per il Popolo di Dio e la pace nel mondo.

reginacoeli-17.05.2020
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Celebriamo questo 18 maggio il centenario della nascita del grande Pontefice venuto dall’Oltrecortina, – scrive Andrea Tornielli in un editoriale su Vaticannews di questa domenica che nel suo lungo servizio petrino ha traghettato la Chiesa nel nuovo millennio, ha visto crollare il Muro che divideva in due l’Europa, ha sperato di veder sorgere un’era nuova di pace ma ha dovuto invece confrontarsi – già anziano e malato – con nuove guerre e un terrorismo destabilizzante e spietato, che abusa del nome di Dio per seminare morte e distruzione.

E per contrastarlo, nel gennaio 2002, ha riconvocato le religioni ad Assisi senza mai cedere all’ideologia dello scontro di civiltà, puntando sempre tutto, fino alla fine, sull’incontro tra popoli, culture, religioni. Ha testimoniato una fede rocciosa, un’ascesi da grande mistico, un’umanità traboccante. Ha parlato a tutti e non ha mai lasciato nulla di intentato per evitare lo scoppio di un conflitto, per favorire transizioni pacifiche, per promuovere pace e giustizia. Ha percorso in lungo e in largo il globo, per abbracciare i popoli del mondo annunciando il Vangelo. Si è battuto per difendere la dignità di ogni vita umana. Ha compiuto una visita storica alla Sinagoga di Roma.

Ha varcato, primo Papa nella storia, la soglia di una moschea. Ha navigato sulla rotta tracciata dal Concilio Vaticano II. Ha saputo percorrere cammini nuovi e inesplorati, dichiarandosi anche disposto a discutere il modo di esercitare del ministero di Pietro per favorire l’unità dei cristiani. La sua testimonianza è quanto mai attuale

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