Il terrore senza fine. Bambini frustati, uomini uccisi, mani mozzate. Chi può fermarlo se non Dio?

Una folla si raduna attorno a un gruppetto di persone, sedute nell’erba con le facce rassegnate. Uomini, barbuti e non, donne velate da pesanti burqa e perfino bambini osservano con occhi assenti. Vengono tenuti a distanza da uomini armati, che stringono tra le mani kalashnikov e bandiere di Boko Haram. Sono i terroristi islamici della Nigeria a inscenare questo processo pubblico, dove la difesa non esiste, mentre accusa e giudice sono rappresentati dalla stessa persona.

VIDEO ESCLUSIVO. Il video che mostra il processo e il suo tragico epilogo è un inedito rarissimo, è stato filmato dagli stessi membri di Boko Haram e fa parte di una serie filmata di 18 ore trovata dall’esercito nigeriano in un computer dei terroristi. Il computer è stato sequestrato durante la riconquista della città di Kumshe, nello Stato nigeriano settentrionale di Borno, dove soprattutto nel 2015 i terroristi erano riusciti a conquistare enormi territori. L’intera serie, che offre uno spaccato unico del terrore che vige nei villaggi conquistati da Boko Haram, è stata fornita dall’esercito a Voa America, che l’ha divisa in quattro puntate e pubblicata in esclusiva.

FRUSTATE ED ESECUZIONI. Il processo, come tutto il resto delle immagini, risale agli anni 2014-2015. Siamo nella città di Kumshe, un uomo vestito di bianco legge in un quaderno la sentenza per il gruppetto di persone accusate di traffico di stupefacenti: una decina di frustate per alcuni, la morte per gli altri. Ad uno ad uno, i primi vengono portati al centro e violentemente frustati. Un bambino cerca inutilmente di proteggersi, mentre le vergate finiscono su tutto il corpo, anche sul volto. Al termine della punizione in accordo con la sharia tutti gridano «Allahu Akbar», Dio è grande, e si inginocchiano.
Poi arriva il momento dei tre condannati a morte, che inutilmente affermano di non avere fatto nulla. I terroristi li fanno sdraiare proni uno di fianco all’altro e li uccidono con una raffica di kalashnikov tra le grida inneggianti ad Allah dei jihadisti e della gente costretta a guardare.

APPLICAZIONE DELLA SHARIA. Alcune immagini mostrano i jihadisti che mozzano le mani ai ladri e uccidono gli omosessuali, in accordo con la legge islamica, come si usa in alcuni paesi arabi come l’Arabia Saudita. In altre si preparano ad assaltare una caserma dell’esercito nigeriano. «Allah dice che i martiri migliori sono quelli che combattono in prima fila e non tornano indietro», dice il comandante ai soldati che stanno per attaccare tra grida di giubilo. Altre immagini mostrano i terroristi entrare in un villaggio per chiedere soldi e cibo agli abitanti. Il capo villaggio, che si rifiuta di foraggiarli, viene ferocemente ucciso.

CHI SONO I BOKO HARAM. Boko Haram è stato fondato nel 2002 a Maiduguri, capitale dello Stato di Borno, dall’imam radicale Mohammed Yusuf. Il suo nome significa “L’educazione occidentale è peccato” ed è nato come movimento anti-corruzione. Si è accattivato il favore del popolo denunciando la sterminata corruzione dei governi nigeriani, l’eredità del colonialismo britannico e l’incapacità di porre fine alla povertà dilagante nonostante i proventi milionari del petrolio. Nel tempo, il suo obiettivo è diventato quello di rimettere in piedi il vecchio Califfato di Sokoto e imporre come legge la sharia, cacciando dal nord prevalentemente musulmano della Nigeria tutti i cristiani.




IL CALIFFATO. Dal 2009, per raggiungere questo scopo, l’organizzazione ha cominciato a usare il mezzo terroristico. Soprattutto sotto l’attuale leadership di Abubakar Shekau, che rilascia messaggi di questo calibro: «Tutte le persone del mondo devono sapere che è in atto il jihad contro i cristiani e la cristianità. È una guerra contro l’educazione occidentale e la democrazia». Nell’estate del 2014 i terroristi hanno cambiato strategia, cominciando a occupare le città invase. In pochi mesi, i jihadisti hanno giurato fedeltà allo Stato islamico di Abu Bakr al Baghdadi, dichiarato la nascita di un Califfato e conquistato decine di città per una superficie pari a 30 mila chilometri quadrati (come quella del Belgio) negli stati settentrionali di Borno, Yobe e Adamawa.

TERRITORI PERSI. Nel 2016 l’esercito è riuscito a riconquistare tutte le città un tempo passate sotto i terroristi, che però sono ancora numerosi nascosti nella foresta Sambisa. Si calcola che Boko Haram abbia ucciso quasi 20 mila persone dal 2009. Nel 2014 è stato il gruppo terroristico più violento al mondo, nel 2015 è stato superato solo dallo Stato islamico. Innumerevoli le chiese bruciate in tutta la Nigeria dai jihadisti, che in ogni villaggio hanno rapito donne e ragazzine per convertirle all’islam e farne spose e madri di nuovi jihadisti.




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