Si rivede Frattini e dal meeting di Rimini ci racconta la solita novella sull’Europa Cristiana. Senza fatti. Solo parole

L'intervento di Frattini al Meeting di Rimini
L’intervento di Frattini al Meeting di Rimini

RIMINI – Frattini si presenta al Meeting di Rimini per la passerella dei vip e dei politici e per la genuflessione a Cl, ma ci racconta la solita “storia”, quella dell’Europa Cristiana, e quella dei cristiani perseguitati. Da tempo la conosciamo illustre Franco, ed anche tu, ma in questi anni di potere, hai fatto qualcosa? Oppure – come la maggior parte dei tuoi colleghi ti sei limitato a ripetere concetti già noti? “Bruxelles deve smetterla con la scarsa attenzione a difendere i cristiani. L’Unione Europea, che nasce sulla Carta dei diritti fondamentali, spesso è stata ed è timida nel difendere la libertà e la professione di tutte le religioni e certamente quella cristiana, professata dalla grande maggioranza degli europei”. Lo ha detto l’ex ministro degli Esteri, Franco Frattini, nel corso di una conferenza stampa al Meeting di Rimini. Frattini partecipa oggi ad un incontro sulla libertà religiosa che, ha dichiarato, “resta uno dei temi più importanti e drammatici dell’intera umanità, alla luce di tragedia recenti che negli scorsi mesi hanno visto morire centinaia di migliaia di innocenti per causa della loro religione. La maggioranza di costoro era composta da cristiani”. “Sono morti – ha precisato Frattini – anche tantissimi musulmani per le stragi che seguono agli scontri cruenti tra sciiti e sunniti. Ma il dato di fatto è che nel mondo ogni anno vengono uccisi decine di migliaia di cristiani a causa della loro fede”. “La religione cristiana – ha ricordato l’ex ministro – è la più perseguitata al mondo. Le stime parlano di circa 200 milioni professanti la fede cristiana perseguitati. Questo è un tema che riguarda la persona e quindi il fondamento di ogni società degna di questo nome. La libertà religiosa è un pilastro iscritto nella dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948. Spesso, purtroppo, lo dimentichiamo”. “L’Europa – ha dichiarato – smetta quella politica di rispetto burocratico del diritto e di scarsa pratica per la sua applicazione”. Da qui l’appello ad aderire e a raccogliere le firme per i cristiani discriminati, in corso al Meeting. “Mi auguro – ha concluso – che il semestre di presidenza italiano, che inizia a luglio del 2014, non si occupi solo di crescita e sviluppo, di disoccupazione, temi certamente fondamentali, ma anche di diritti delle persone, perché certe tragedie, come in Egitto, non debbano più ripetersi”.

Quanto piacciono ai cattolici (specialmente a quelli colti e potenti ndr) le belle parole. E quanto ci siamo stancati invece noi, cattolici della base, ad ascoltare i proclami! 

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