Quale sarà il futuro della Chiesa?

La Chiesa è comunità di Santi in cammino verso il Signore.
La Chiesa è comunità di Santi in cammino verso il Signore.

E’ a dir poco terrificante constatare come la mentalità dei cattolici non sia più formata dal Vangelo e dalla dottrina immutabile della Chiesa, ma dai mezzi di comunicazione laicisti e anticattolici. Tante volte, non si riesce a sottrarsi a questo impero diabolico. La Chiesa viene attaccata dai suoi stessi membri, i quali cercano di snaturarne il cammino verso il Signore. I santi vengono “sopportati”. Quasi si prova una certa vergogna nell’affermare la loro presenza nella comunità ecclesiale. Per il “politicamente corretto”, vengono oscurati esempi fulgidi di fede, per non irritare il mondo sociale e i fedeli di altre religioni. La liturgia invece di essere “il centro e il culmne della vita del credente” (SC 10),  diventa il luogo dove esprimere la ritualità più abberrante con il pretesto di renderla “più vicina” agli uomini. Nella celebrazione dei Sacri Misteri, Dio incontra il suo popolo, ed il popolo incontra Dio in spirito e verità. Nella Liturgia, il cuore orante del credente deve essere rivolto al Signore con il canto, l’intercessione, il silenzio. La fedeltà al Magistero autentico, è sopportata come fondamentalismo religioso. Mons. Lugi Negri, in una sua intervista ha affermato: “né il clero né il popolo cristiano si formano più attorno al Magistero, si lasciano convivere i magisteri paralleli, modi di pensare e concepire e comunicare la fede che hanno come riferimento un teologo, un ecclesiastico, non il vescovo di Roma…” . La tentazione di avere l’approvazione e il compiacimento del mondo, snatura la vita ecclesiale, rendendola insipida. Di conseguenza la profezia si spegne. Così il linguaggio del Vangelo è recepito non come “novità”, ma come timpano stonato da cui allontanarsi. Nella tempesta scatenata dalle forze del male con forti venti, lampi, tuoni, mareggiate, onde anomale, la Chiesa sembra fare acqua da tutte le parti. La nave è destinata ad affondare, perchè il porto sicuro della salvezza appare lontano e non facilmente raggiungibile.

Nella notte oscura, il Signore non abbandona i suoi figli. Paolo VI, nell’Esortazione Apostolica“Evangelii Nuntiandi” affermava: “Noi non potremmo lodare a sufficienza quei sacerdoti che, attraverso il Sacramento della Penitenza o attraverso il dialogo pastorale, si mostrano pronti a guidare le persone nelle vie del Vangelo, a confermarle nei loro sforzi, a rialzarle se sono cadute, ad assisterle sempre con discernimento e disponibilità”. La missione della Chiesa, è racchiusa nel Vangelo, nella Tradizione, nella Liturgia, nei Sacramenti. Evocare questi insegnamenti più volte ribaditi da Papa Benedetto XVI, provoca in una certa fascia di credenti, sdegno, critica. Addirittura si viene etichettati come retrogradi. La Chiesa per essere credibile, deve recuperare la sua natura divina. Non ci sono altre strade da percorrere per uscire dal “mare in tempesta”. San Pio da Pietrelcina raccomandava ai suoi figli spirituali (in certi casi imponeva tassativamente) di non seguire i mezzi di comunicazione, come canali per conocere la verità. L’anima è più importante. Dobbiamo fare di tutto per salvarla. Il rischio gravissimo è che lasciando manipolare la mente dai continui bombardamenti mediatici generati dal nepaganesimo antricristiano, potremmo entrare nel tunnel oscuro delle comodità da cui uscire può essere molto difficile. L’unica via per resistere alle false convinzioni rivestite da verità effimere e contingenti, si trova nella fedeltà incondizionata alla Parola di Dio, custodita con amore dalla comunità cristiana. La lettera agli Ebrei, ammonisce: “Ricordatevi dei vostri capi, i quali vi hanno annunziato la parola di Dio; considerando attentamente l’esito del loro tenore di vita, imitatene la fede” (Eb 13, 7). La Chiesa Cattolica è l’unica che, nei suoi Altari, venera fianco a fianco e propone come modelli un grande filosofo (San Tommaso d’Aquino) e una ragazzina analfabeta (Santa Maria Goretti), un grande scienziato (San Giuseppe Moscati) e una  giovane malata (Beata Chiara Badano), un imperatore (Beato Carlo I d’Austria) e un Presidente della Repubblica (martire Gabriel Garcia Moreno), un re (San Luigi IX) e un podestà (San Pietro Parenzo), un erede al trono (San Luigi Gonzaga) e un mendicante (San Servolo il Paralitico), un nobile (San Domenico di Guzman) e un figlio mulatto illegittimo (San Martino de Porres), un ricco imprenditore (Servo di Dio Carlo Tancredi Falletti) e un operaio (Venerabile Giunio Tinarelli), uno schiavo (Sant’Onesimo) e il suo padrone (San Filemone), un traditore poi pentitosi (San Pietro Apostolo) e un persecutore poi convertito (San Paolo Apostolo), una prostituta (Santa Maria Egiziaca) e la creatura più pura che abbia vissuto su questa terra (Maria Madre di Dio): persone tanto diverse, eppure tutte uguali, tutte fondamentali, e tutte toccate dalla Grazia divina. Cerchiamo Dio, cerchiamo la Santità, cerchiamo la Chiesa Cattolica e i suoi migliori apologeti, i Santi, senza avere paura di testimoniare in un mondo ostile la Fede trasmessa dal Risorto agli apostoli per la salvezza dell’uomo. DonSa

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