Nuova strage di bambini in Siria. Tra guerra e freddo

tn.siria123SIRIA – Nuova strage di bambini in Siria, dove – secondo gli attivisti dell’Osservatorio siriano per i diritti dell’uomo – raid aerei condotti nelle ultime ore su alcune zone di Aleppo dalle forze governative, avrebbero causato almeno 22 morti. Fra le vittime, stando alla stessa fonte, si contano 14 minori. Intanto Miliziani jihadisti di Al Nusra salafiti avrebbero occupato stanotte il villaggio cristiano siriano di Kanaye imponendo alla popolazione di obbedire alla sharia e alle donne di indossare il velo islamico, pena l’immediata fucilazione. Un abitante ha dato l’allarme tramite l’arcivescovo emerito di Aleppo, mons. Giuseppe Nazzaro, che ha contattato l’ANSA. “Temiamo – ha detto il presule – che la popolazione sia costretta a fuggire in massa o a convertirsi all’Islam se non vuol essere massacrata”.

SI MUORE ANCHE PER IL FREDDO – “Ogni giorno i bambini siriani muoiono di freddo. Chiedo ai Paesi del mondo, mi rivolgo alle loro coscienze, come potete dopo questo guardare in faccia i vostri bambini?” Il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan è tornato a criticare duramente la comunità internazionale, accusandola di immobilismo nell’affrontare l’emergenza umanitaria in Siria alla luce della morte di alcuni bambini per il freddo.

Erdogan ha poi denunciato che i siriani che “sono riusciti a scampare alle bombe e ai proiettili della guerra civile muoiono poi a causa di freddo e carestia”. Il premier ha infine ribadito che la Turchia restera’ al fianco dei bambini siriani. Ieri gli attivisti della Rete siriana per i diritti umani hanno denunciato la morte in Siria di nove bambini, tra cui quattro neonati, per le conseguenze del freddo.

Intanto il premier Enrico Letta conferma che “come ho già annunciato,l’Italia ha deciso di aggiungere 50 milioni di dollari di aiuti alle attività Onu per i profughi siriani e alle attività del Libano per ospitare questi profughi”. Il presidente del Consiglio ha ribadito “il pieno sostegno alle autorità libanesi: noi non vogliamo lasciare solo il Libano” e “lavoreremo molto in questo senso”, ha assicurato.

Redazione Papaboys

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