Le trame oscure della politica

Verso dove cammina la politica?
Verso dove cammina la politica?

Non ho ben capito una questione. Renzi è stato eletto segretario del PD, oppure presidente del Consiglio? Le idee in merito, sono molto confuse. Il giovane politico fiorentino, ha presentato il suo programma, mettendo in cima alla lista l’approvazione dei  matrimoni per le persone dello stesso sesso. Sappiamo dalla storia come il novello segretario qualche anno addietro aveva –tramite diverse interviste-,  dichiarato la sua più totale contrarietà civile al progetto di legge. Magicamente le cose sono cambiate. Forse ha avuto un’apparizione della Madonna? Credo di No. L’ebbrezza del sostegno politico  da parte delle frange più estremiste, è tentazione molto appetitosa. Le continue dichiarazioni  di Renzi in merito alla questione citata, cambia a seconda dei colloqui con gli altri esponenti politici, fino ad arrivare a progettare un disegno di legge chiamato di «”civil partnership».  –Commenta Massimo Introvigne-, anche qualche politico che dice di non essere d’accordo con lui comincia a farsi condizionare dal linguaggio e a pensare che, dopo tutto, «civil partnership» suona meglio che «unione omosessuale» ed è una merce che forse si vende meglio agli elettori cattolici e anche a qualche vescovo. Risentiamo perfino la vecchia canzone – che non si porta più in nessuna parte del mondo ma ogni tanto rispunta in qualche sagrestia cattolica in Italia – secondo cui la «civil partnership» sarebbe l’alternativa al «matrimonio» omosessuale e il politico cattolico che, accettando la «civil partnership», ribadisse però il suo no al «matrimonio» fra persone dello stesso sesso starebbe in qualche confuso modo difendendo la famiglia”.

Dietro le quinte, mentre il popolo è impegnato a riflettere sulle dichiarazioni di Renzi,  continua senza sosta il cammino della legge – omofobia, per mettere a tacere le coscienze. Il nodo centrale della questione, non è l’approvazione delle proposte renziane.  Il segretario non può legiferare, e nemmeno è abilitato a sostituirsi al governo. Altrimenti si tratterebbe di un colpo di stato. Di fatto, condiziona il dibattito pubblico sviando l’attenzione su ciò che veramente il senato si appresta a votare. Il buon Scalfarotto, ha paura delle sentinelle in piedi. Esse vegliano sulla coscienza civica. Ricordano a tutti l’inalienabile diritto di preservare la famiglia, il diritto al dissenso, il sesso biologico dei bambini. L’approvazione della legge comporterebbe –come avveniva nei sistemi totalitari-, la “soppressione”, delle manifestazioni democratiche. Secondo la visione giuridica del caro Ivan, non deve esistere dissenso contro il mondo omo. Se invece manifesta Lui contro “la normalità”, allora è giusto. Al contrario si è omofobi. Confondendo due piani: quello della protesta pacifica e democratica, con gli episodi di violenza contro il mondo LGTB. Evidentemente non si può negare la violenza che tante volte è usata contro qualsiasi categoria di persone. Elevare a “problema esistenziale”, una difficoltà non autentica, è solo ideologia egoistica, dannosa per il bene comune. La strumentalizzazione della sofferenza altrui è la mossa più meschina per un politico.

Commenta Paul Bratter: “Si è cominciato qualche anno fa a parlare di PACS e unioni CIVILI, intendendo anche (per qualcuno soprattutto) i matrimoni omosessuali. Si è continuato sostenendo che le unioni CIVILI sono un DIRITTO. Ora con una acrobazia sintattica le nozze omosessuali sono diventati DIRITTI CIVILI una espressione che richiama direttamente alle odiose discriminazioni razziali, evoca immagini di neri impiccati in Alabama, richiama ai discorsi di Martin Luter King. Quindi chi è contro le nozze gay è contro i DIRITTI CIVILI e diventa una specie di militante del ku klux klan. Ecco come la manipolazione ideologica passa attraverso la manipolazione linguistica”.

Sulla scia della falsificazione ideologica della realtà, riprende, la campagna di stampa ossessiva sulla cosiddetta “omofobia”, parola ormai sdoganata, ma, a tutti gli effetti, orwelliana (tesa cioè a bollare il dissenziente, senza neppure possibilità di dialogo e confronto). Proprio ieri, infatti, sulla posta elettronica dei senatori, è comparsa una mail riportante un link, ad un articolo di Repubblica, e una didascalia: «Non si è suicidato, è stato ucciso dall’omofobia. Antonia Di Costanzo, mamma di un ragazzo omosessuale». Mail scritta allo scopo di “intimidire”, o quantomeno mettere in difficoltà i senatori: chi non si sentirebbe in colpa se gli dicessero che, per causa sua, tante persone si suicidano? Che, solo che lui faccia una firmetta sotto la legge Scalfarotto, tante persone eviteranno di suicidarsi? Concludo con una  considerazioni trovata sul web: “Perseguitare o deridere gli omosessuali è sbagliato , tante persone si suicidano per i più svariati motivi ma stranamente solo per gli omosessuali si montano campagne di stampa pro ideologia gender e si minaccia la galera per chi dissente. Quanti omosessuali ci sono in giro? Non pochi, quanti si suicidano? Pochissimi , soggetti psicologicamente deboli che lo farebbero anche se presi in giro per un qualsiasi difetto fisico o per un brutto voto a scuola. In conclusione rispetto per le persone ma diritto di contestare quello che si ritiene sbagliato senza leggi bavaglio”. Chi ha orecchi per intendere, intenda! A cura di DonSa

Manifestazione a favore della libertà di opinione di Manif Pour Tous Italia.
Manifestazione a favore della libertà di opinione di Manif Pour Tous Italia.

Le fonti dell’articolo sono tratte da: Tempi.it

 

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