La battaglia contro l’uomo

Verso dove cammina la società?
Verso dove cammina la società?

Il relativismo culturale produce l’anestesia della società. Il pensiero unico crea falsi miraggi di libertà. E’ come quando ci si trova nel mezzo del deserto, arsi dalla sete. Da lontano si intravede la sorgente d’acqua. Si accorre per bere.  Il risultato lo conosciamo: quando si arriva la fontana non esiste, e  l’illusione crolla. Aldous Huxeley, nel libro “il nuovo Mondo”, descrive con impressionante lucidità la condizione in cui la società di oggi si è orientata consapevolmente: “Grazie al controllo dei pensieri, al terrore costante e martellante per tenere l’individuo in stato di sottomissione, noi oggi siamo entrati nella più perfetta delle dittature, perché ha l’apparenza della democrazia: una prigione senza mura da cui i prigionieri non sognerebbero di uscire, i cui tiranni non sognerebbero di rovesciare. Un sistema di schiavitù nel quale, grazie al consumismo e ai divertimenti, gli schiavi ameranno la propria schiavitù”. Marco Mancini echeggiando le parole del famoso scrittore afferma: “Il nuovo totalitarismo che avanza, insomma, ricorda un po’ il vecchio stalinismo d’antan: non si limita a criminalizzare il dissenso, ma pretende anche pubbliche abiure, fabbricandole persino di sana pianta, quando non sia possibile ottenerle dai diretti interessati”.

Le nuove forme di dittature cercano di veicolare le notizie secondo  gli scopi di regime. Gettano discredito sul pensiero alternativo, generando sospetti e rifiuto da parte dell’opinione pubblica. Charleston ricordava: “togliete il soprannaturale e quel che rimarrà sarà l’innaturale”. Gli attacchi continui alla Chiesa in particolare e alla religione in generale, hanno l’obiettivo di distruggere l’unica voce a difesa della natura umana. Sistematicamente i media vanno alla ricerca di scandali, di contro- testimonianze per additare  la fede come qualcosa di dannoso per la società. Il secolarismo aggressivo, produce effetti devastanti, allontanando con falsità inaudite il popolo dalla coscienza religiosa. Le lobby conoscono bene come in passato le dittature totalitarie la forza del Cristianesimo. Cercano in tutti i modi di farlo scomparire, di annientarlo per costruire indisturbati i nuovo ordine mondiale, fondato sugli interessi economici e sulle voglie sfrenate dei singoli. Troviamo traccia di questi continui attacchi nelle parole del Cardinale Caffarra: “Naturalmente ci sarà chi, riempiendosi la bocca di laicità dello Stato (che è cosa ben più seria!), ci accuserà di voler imporre una dottrina religiosa. Ma qui non c’entra religione o partito, omofobia o discriminazione: sono i fondamentali di una civiltà estesa quanto il mondo e antica quanto la storia ad essere minati; e forse non ci si accorge dell’enormità della posta in gioco. Affermare che omo ed etero sono coppie equivalenti, che per la società e per i figli non fa differenza, è negare un’evidenza che a doverla spiegare vien da piangere. Siamo giunti a un tale oscuramento della ragione, da pensare che siano le leggi a stabilire la verità delle cose. Ad un tale oscuramento del bene comune da confondere i desideri degli individui coi diritti fondamentali della persona”.

Il realismo contro l’ideologia è la lotta continua e costante che si consuma sotto gli occhi di tutti.  Il potere assume spesso un volto diabolico, illudendo l’uomo, portandolo alla morte.  Gli adepti del Fronte Popolare di Giudea confabulano azioni terroristiche contro i nemici di sempre: i romani. Un uomo vuole che la battaglia dei gay di avere figli venga condivisa dagli amici di quel fronte. Ecco allora che uno degli esponenti più saggi del gruppo si domanda se quella non sia una sterile “battaglia contro la realtà”. Essere “contro la realtà” è infatti la prerogativa di ogni ideologia. Ieri comunismo e nazionalsocialismo, oggi animalismo, ambientalismo, movimento gay… Ecco dunque l’esilarante, ma serissimo video. DonSa

 

 

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