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KAZAKHSTAN – Multe ai cristiani per possesso di “libri estremisti”

kaza16_2372635_302268ASTANA – Un tribunale di Astana ha multato due cristiani protestanti per possesso di pubblicazioni cristiane, definite “materiali estremisti”. Come riferito in un nota inviata all’Agenzia Vaticana Fides dall’organizzazione “Forum18”, i fedeli, sanzionati nei giorni scorsi, hanno fermamente respinto le accuse. Le udienze per decidere se i testi sono “estremisti” e vietarne la circolazione, avvengono senza preavviso e non esiste alcun elenco dei “libri proibiti”, spiega l’Ong. Il divieto fa parte di un “duro sistema di censura religiosa imposta dallo stato”. Il Kazakistan ha tre livelli di censura sulla letteratura religiosa: articoli e testi vietati di tribunali come “estremista”; testi per i quali l’Agenzia religiosa di stato rifiuta di approvare la pubblicazione, importazione e distribuzione; testi o oggetti banditi senza che venga fornita nemmeno una spiegazione.

Nell’ottobre 2013, Bibbie e icone sono state sequestrati dalla polizia in un negozio nella città di Oral (Uralsk ) e non sono ancora stati restituiti. Il proprietario del negozio è stato incriminato per vendita di materiale religioso senza la licenza dello stato.

Il Pastore cristiano presbiteriano Bakhytzhan Kashkumbayev, 67 anni, è agli arresti dal 17 maggio 2013, con l’accusa di aver distribuito “materiali estremisti”, che erano semplici opuscoli sulla fede cristiana. Un altro Pastore battista, Gennai Vrublevsky è accusato di possesso di cinque libri “estremisti”, quattro in russo e uno in kazako, che erano saggi di riflessione sulle relazioni fra islam e cristianesimo. I tribunali hanno anche vietato molti siti web e blog, bollandoli come “estremisti”.

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