Berlusconi decaduto. Alle 17.43 il Senato lo ha liquidato. Fine di un ventennio?

Cav a P. Grazioli con fedelissimi prepara discorso piazzaROMA – 27 novembre 2013, ore 17.43: l’Aula del Senato ha votato sì alla decadenza da senatore di Silvio Berlusconi, condannato in via definitiva a quattro anni per frode fiscale.  Per il Senato oggi è stata una lunga giornata. Nell’aula di Palazzo Madama la seduta dedicata al voto per la decadenza di Berlusconi è andata avanti ininterrottamente per quasi otto ore. Questa mattina il presidente della Giunta delle immunità Dario Stefàno ha letto la relazione della Giunta che non conferma la convalida dell’elezione dell’ex premier. E gli esponenti di Forza Italia hanno chiesto subito il voto segreto. La senatrice Maria Elisabetta Alberti Casellati ha avanzato un richiamo al regolamento per il voto segreto in merito a un voto che riguarda la persona, come fece nel 2009 il capogruppo attuale del Pd Luigi Zanda. Stessa richiesta è arrivata dal senatore Francesco Nitto Palma e dal presidente dei senatori di Ncd, Renato Schifani.

RIVIVIAMO LA GIORNATA

Ore di attesa per la decadenza di Berlusconi. Stasera alle 17 infatti il Senato voterà con metodo palese. Una vicenda che ha avuto pesanti effetti anche sulla legge di stabilità. Ieri infatti, Forza Italia è uscita dalla maggioranza. 

Il Presidente del Senato Grasso boccia la richiesta di Forza Italia: no al voto segreto, si’ a quello palese. Alle 17 il Senato si esprimerà, inizialmente era previsto alle 19. Berlusconi non sarà in aula, poco prima una nuova manifestazione di Forza Italia a sostegno del Cavaliere in via del Plebiscito. La seduta a palazzo Madama e’ comunque iniziata in mattinata e finora sono state presentate, da parte del centrodestra, 6 questioni pregiudiziali e 7 ordini del giorno in difformità della relazione della Giunta per le Immunità che è a favore della decadenza di Berlusconi. Ieri Forza Italia è uscita dalla maggioranza e ha detto no alla legge di Stabilità, passata al Senato e ora alla Camera. Per il premier Enrico Letta ora la coalizione che appoggia il governo è più forte e questa forza sarà usata per accelerare le riforme. Per ora non sono previsti rimpasti, anche se Letta vedrà presto i leader della maggioranza per stabilire il percorso con maggiore collegialità.

Cresce anche l’attesa davanti a Palazzo Grazioli (una delle immagini di oggi pomeriggio nella foto di questo articolo ndr) dove i seguaci di Silvio Berlusconi si stanno radunando in attesa dell’intervento dell’ex premier previsto per le 16.15 circa. «Il Cavaliere non si discute, si ama», si legge su un manifesto firmato dai «Disperados Napoli». Molti militanti azzurri indossano o portano in mano maschere con il volto di Berlusconi. Centinaia le bandiere distribuite nei gazebo in via del Plebiscito, quelle classiche della discesa in campo, con la scritta «Forza Italia» che campeggia sul tricolore. Qualcuno invece non ha preso atto della spaccatura del centrodestra e inalbera gli stendardi del «vecchio» Pdl con la scritta «Berlusconi presidente». Diversi manifestanti espongono un cartoncino che riproduce il viso del Cavaliere, su altri si legge: «Silvio c’e». In attesa che inizi la kermesse, da un megaschermo e dagli altoparlanti vengono diffuse , a ripetizione, la voce e le immagini della vita del Cavaliere .

ULTERIORE APPROFONDIMENTO

Decadenza, ma di uno stato intero con poca stabilità, che si fa legge…

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