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Devozione a San Francesco d’Assisi. Oggi, 28 settembre 2020, è il 4° giorno della Novena a Lui dedicata. Chiedi una grazia al Santo!

Devozione a San Francesco d’Assisi. Oggi, 28 settembre 2020, è il 4° giorno della Novena a Lui dedicata. Chiedi una grazia al Santo!

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Quando S. Francesco era ad Assisi, visitava spesso S.Chiara dandole santi consigli. Lei aveva un grandissimo desiderio di pranzare almeno una volta con lui, ma il Santo non aveva mai acconsentito.

novena san francesco
Devozione a San Francesco d’Assisi.


Un giorno, i frati dissero a Francesco:”Padre, a noi non sembra che questa tua rigidita’ sia secondo la carita’ divina. Potresti proprio accontentare le richieste di Chiara, sorella cosi’ santa e tanto cara a Dio che ha abbandonato il mondo dopo aver ascoltato le tue parole”. S. Francesco allora rispose: “Poiche’ vi sembra bene, allora chiederemo a sorella Chiara di uscire da S. Damiano, dove e’ rinchiusa da tanto tempo, per venire a mangiare con noi davanti a S. Maria degli Angeli, dove le furono tagliati i capelli e divenne sposa di Gesu’ Cristo”.

Quando giunse il giorno stabilito, S. Chiara, accompagnata da una sorella e da alcuni frati, arrivo’ a S. Maria degli Angeli.

QUEL PRANZO DA POVERO 

Il pranzo era molto povero e apparecchiato per terra, come era solito fare il Santo. Quando furono pronte le vivande, Francesco comincio’ a parlare cosi’ soavemente di Dio, che scese su di loro l’abbondanza della grazia divina e furono subito rapiti in Dio. Rimasero fermi, con gli occhi al cielo e le mani alzate.

Nel frattempo gli uomini di Assisi, guardando verso la pianura, videro come un grande fuoco sulla chiesa di S. Maria degli Angeli, sulla pianura intorno e sul bosco. Accorsero in fretta per spegnere l’incendio, ma, quando giunsero nel luogo, videro che nulla bruciava. Trovarono S.Francesco con S.Chiara e tutti i loro compagni rapiti in contemplazione di Dio, seduti intorno a quella povera mensa, e compresero che quello era fuoco divino, non materiale, che Dio aveva fatto apparire miracolosamente e che simboleggiava il fuoco del divino amore del quale ardevano le anime di quei Santi, frati e monache. Gli uomini allora tornarono ad Assisi con il cuore traboccante di gioia.

Dopo molto tempo, quando Francesco, Chiara e i loro compagni si risvegliarono dall’estasi, sentendosi ristorati dal cibo spirituale, si preoccuparono ben poco di quello materiale, comunque mangiarono insieme benedicendo il Signore!

Raffaele Pagani – XV Cappella – San Francesco riceve le stigmate sul monte Verna – Sacro Monte di Orta – UNESCO Patrimonio mondiale dell’umanità (2003)


Proponimento

– ricordiamoci che e’ indispensabile trovare il tempo per la preghiera, alimento spirituale della nostra anima;
Pater, Ave, Gloria

S. Francesco, prega per noi.

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