Sancta Sedes

Quest’anno a San Pietro l’albero di Natale viene dal Trentino ed il Presepe da Malta

E’ arrivato nella notte in piazza San Pietro l’albero di Natale: si tratta di un abete rosso alto 25 metri proveniente dalle foreste del Lagorai, in Trentino. E’ stato donato dal Comune di Scurelle. Al momento del taglio, il 13 novembre scorso, – riferisce la Radiovaticana – i bambini della scuola elementare locale hanno piantato una quarantina di nuove piantine di abete rosso e di larice in una zona poco distante dove lo scorso autunno sono stati abbattuti alcuni alberi colpiti da un parassita. Il legno dell’abete, come ogni anno, verrà poi utilizzato per scopi di beneficenza L’albero di Natale sarà inaugurato il prossimo 9 dicembre, alle 16.30, insieme al presepe che quest’anno viene da Malta.

Il prossimo 9 dicembre, alle ore 16.30, avrà luogo l’inaugurazione del Presepe e l’illuminazione  dell’albero di Natale in Piazza San Pietro. Lo rende noto un comunicato del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano. Quest’anno presepe ed albero rimarranno illuminati dal pomeriggio dell’inaugurazione fino alla notte di domenica 8 gennaio 2017, giorno in cui si commemora il Battesimo del Signore e si conclude nella liturgia il Tempo di Natale.

Albero di Natale in piazza san Pietro, Citta del Vaticano, 24 novembre 2016.
ANSA/ALESSANDRO DI MEO

L’albero, un abete rosso alto 25 metri e con una circonferenza massima del tronco pari a 75 cm (ridotti a 65 per permetterne il trasporto), verrà donato dal Comune di Scurelle – Foreste del Lagorai – Provincia Autonoma di Trento. Al momento del taglio – previsto per domenica 13 novembre – i bambini della scuola elementare di Scurelle pianteranno circa 40 nuove piantine di abete rosso e di larice in una zona poco distante dove lo scorso autunno sono stati abbattuti alcuni alberi colpiti da un parassita. Dopo il taglio, il grande albero verrà trasportato a valle da un Elicottero dell’Esercito Italiano – Reggimento AVES “ANTARES” di Viterbo – con la collaborazione della Protezione Civile di Trento e poi adagiato sul TIR che lo trasporterà su gomma nella Capitale. Giungerà a Roma nella notte tra il 23 e il 24 novembre e, con l’ausilio del personale della Direzione dei Servizi Tecnici e dei Giardini Vaticani, verrà innalzato in piazza San Pietro.

Il presepe viene, invece, donato dall’Arcidiocesi e dal Governo di Malta che lo scorso anno hanno  indetto un apposito concorso tra artisti locali. Il bozzetto prescelto dalla commissione maltese è quello di un artista di Gozo, Manwel Grech. L’allestimento scenografico riproduce il paesaggio maltese, l’architettura delle costruzioni vernacolari, flora e fauna locali. L’opera misura 17 metri di larghezza, 12 di profondità ed un’altezza massima di 8 metri. I personaggi portano indumenti tipici maltesi e attrezzi e strumenti musicali. Sono presenti 17 figure, animali
esclusi; il riempimento delle statue è fatto in cartapesta. È presente nella scena la tradizionale “croce di Malta” ed un richiamo all’attualità rappresentato dal ‘luzzu’, tipica imbarcazione dell’arcipelago maltese che non solo rappresenta la tradizione, la pesca e la vita, ma – purtroppo – anche la realtà dei migranti che proprio in quelle acque navigano su imbarcazioni di fortuna per raggiungere l’Italia.



Anche quest’anno l’albero sarà ornato dalle riproduzioni di sfere in argilla raffiguranti disegni realizzati da bambini in cura presso i reparti oncologici di alcuni ospedali italiani. Questi bambini, insieme ai loro genitori, hanno partecipato ad un programma di ceramico-terapia ricreativa presso i laboratori ospedalieri permanenti ideati, coordinati e gestiti dalla Fondazione Contessa Lene Thun Onlus. Anche l’illuminazione sarà una novità soprattutto per la tutela dell’ambiente: 18.000 lampadine con tecnologia led di cui 1.400 ad effetto scintilla, per un peso totale di 140 kg ed un consumo di soli 1,7 KW.

Nella mattinata del 9 dicembre le delegazioni trentina e maltese, insieme ad alcuni dei bambini che hanno realizzato le sfere, verranno ricevuti in udienza dal Santo Padre per la presentazione ufficiale dei doni.



Redazione Papaboys (Fonte it.radiovaticana.va)

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