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Visita a sorpresa di Papa Francesco ad alcune ragazze salvate dalla prostituzione

Papa Francesco questo pomeriggio, poco prima delle 17.00, è uscito a sorpresa dal Vaticano per andare a incontrare venti ragazze salvate dalla prostituzione dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi.
Lo apprende l’ANSA. L’incontro ha luogo a Roma, in un appartamento privato nella zona di Pietralata. Il Pontefice ha voluto continuare così le sue iniziative giubilari dei “Venerdì della Misericordia”.

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Il Venerdì della Misericordia del mese di Agosto ha visto Papa Francesco recarsi in un quartiere nella periferia della città di Roma, in via di Pietralata, dove in un complesso condominiale ha incontrato alcune ragazze che partecipano al progetto di recupero della Comunità Giovanni XXIII fondata da Don Benzi.
È stata una vera sorpresa per le 20 ragazze che aprendo la porta dell’appartamento privato, tutto si aspettavano tranne che vedere Papa Francesco. Il Papa si è intrattenuto per oltre un’ora con tanta affabilità, ascoltando le tristi esperienze di queste ragazze e le ha incoraggiate a guardare avanti con tanta fiducia. Erano presenti all’incontro il responsabile nazionale della Comunità Giovanni XXII Giovanni Paolo Ramonda, l’assistente spirituale don Aldo Bonaiuto ed alcuni operatori in strada della Comunità. Un’attenzione particolare da parte del Papa a questo gruppo rappresentativo di ragazze, dell’età media di 30 anni, provenienti dalla Romania, dalla Nigeria, dall’Ucraina, dall’Albania e dall’Italia.
In un momento di vacanza quando più forte si fa il senso del divertimento, spesso non curante delle regole, il segno di Papa Francesco è stato quello di voler restituire piena dignità a queste ragazze che hanno subito forti violenze, soprusi, e intimidazioni dal racket della prostituzione.
Con questo segno Papa Francesco ha voluto ribadire che la Misericordia non è una parola astratta ma un’azione concreta con la quale ci si impegna anche nel sociale per restituire dignità a persone sottoposte a nuove forme di schiavitù. (Giubileo della Misericordia)
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I precedenti Venerdì della Misericordia di Papa Francesco
1) 15 GENNAIO

Visita una casa di riposo per anziani e malati in stato vegetativo (Casa Iride). Papa Francesco visita un Centro di degenza per malati neurologici e poi a una Casa di riposo per anziani nella periferia di Roma (Casa Bruno Buozzi).
2) 26 FEBBRAIO
Visita a una comunità per tossicodipendenti a Castelgandolfo, il CEIS, Centro che fa parte dell’opera di don Mario Picchi
3) 24 MARZO
Giovedì Santo.  Centro di accoglienza per profughi (CARA) di Castelnuovo di Porto. Lavanda dei piedi ad un gruppo di rifugiati.
4) 16 APRILE
Visita, insieme con il Patriarca Ecumenico Bartolomeo, ai campi profughi e migranti nell’Isola di Lesbo (Grecia).
5) 13 MAGGIO
Visita alla Comunità del “Chicco” per persone con gravi disabilità mentali (Ciampino).
6) 17 GIUGNO
Visita alla Comunità “Monte Tabor” dove soggiornano  otto sacerdoti  sofferenti per diverse forme di disagio, accompagnati da un diacono permanente, Ermes Luparia, già colonnello dell’Aeronautica, ora specializzato in psicologia e dedito al servizio dell’accompagnamento nello spirito dei Padri Salvatoriani.
Visita alla Comunità dei sacerdoti anziani della Diocesi di Roma, “Casa San Gaetano”, nota come “I cento preti”. Vi si trovano attualmente 21 sacerdoti anziani, alcuni dei quali molto malati, assistiti da tre suore e altro personale.
7) 29 LUGLIO
La preghiera silenziosa ad Auschwitz-Birkenau, la Visita ai bambini malati all’ospedale pediatrico di Cracovia e la Via crucis della GMG con i giovani iracheni e coloro che vivono particolari situazioni di disagio.
Per l’arcivescovo Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, c’è un unico filo conduttore che lega questi tre momenti vissuti da Papa Francesco il 29 luglio, durante il viaggio in Polonia: tanto che quella del Pontefice può essere considerata «a pieno titolo» la tappa di luglio dei cosiddetti “venerdì della misericordia”.


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IL VIDEO DA TG2000
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di Redazione Papaboys / Fonte: Ansa / Il Sismografo

 

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