Venezuela: aperto il dialogo per la pacificazione con una lettera di Papa Francesco

Sarà il Nunzio apostolico, Sua Ecc. Mons. Aldo Giordano, a seguire a nome della Santa Sede le trattative tra il governo e l’opposizione in Venezuela. Ieri a Caracas, nel palazzo presidenziale, l’Arcivescovo Giordano ha aperto l’incontro di dialogo tra il presidente Maduro e i rappresentanti dell’opposizione con la lettura di un messaggio di Papa Francesco. Nella lettera il Santo Padre  -come riferisce l’agenzia Fides-, ringrazia per l’invito rivolto alla Santa Sede a partecipare al dialogo di pace, rinnova il suo affetto verso tutti i venezuelani e chiede “di non fermarsi alla congiuntura del conflitto. Nel dialogo c’è rispetto, si tratta di un cammino nuovo, lungo e difficile, che richiede pazienza e coraggio, ma è l’unico che può condurre alla pace e alla giustizia”. “A ciascuno – prosegue il Papa -, desidero assicurare prima di tutto le mie preghiere affinché l’incontro e il processo che avete iniziato produca i frutti della riconciliazione nazionale e della pace”. Un messaggio al Nunzio apostolico è stato inviato anche dal Segretario di Stato, il Card. Piero Parolin, che ha detto di seguire da vicino l’evolversi della situazione in quanto conosce bene la realtà. Prima di essere nominato Segretario di Stato da Papa Francesco infatti, Mons. Parolin è stato Nunzio apostolico in Venezuela dal 2009 al 2013.  Il Venezuela è attraversato dal 12 febbraio da un’ondata di proteste anti-governative, alcune molto violente, che hanno causato fino ad oggi 40 morti, centinaia di feriti e numerosi arresti.

Grazie a tutti per essere qui – esordisce il presidente Maduro – non è stato facile arrivare a questo punto, ammette posando lo sguardo sui presenti. L’incontro si svolge in un grande albergo di Caracas e viene trasmesso in diretta tv. Presenti i ministri degli Esteri della “troika” dell’Unione delle Nazioni Sudamericane (Brasile, Colombia ed Ecuador) e il nunzio apostolico a Caracas Aldo Giordano: gli unici mediatori accettati da entrambe le parti. Dopo 2 mesi di proteste di piazza e violenza, che hanno provocato 39 morti, centinaia di feriti e di arresti, il Venezuela versa in condizioni gravissime: politicamente bloccato tra chavisti e antichavisti, economicamente agonizzante con un’inflazione record, una svalutazione costante della moneta e grossi problemi di approvvigionamento, anche dei prodotti di prima necessita’. I colloqui sono tutti in salita. a cura della Redazione Papaboys

 

 

 

 

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