Vangelo (28 agosto 2018): Queste erano le cose da fare, senza tralasciare quelle

#Vangelo (25 agosto): Guai a voi, scribi e farisei ipocritiMt 23,23-26
Queste erano le cose da fare, senza tralasciare quelle.

In quel tempo, Gesù parlò dicendo: «Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima sulla menta, sull’anéto e sul cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della Legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste invece erano le cose da fare, senza tralasciare quelle. Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello! Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma all’interno sono pieni di avidità e d’intemperanza. Fariseo cieco, pulisci prima l’interno del bicchiere, perché anche l’esterno diventi pulito!».

A volte ci si accusa di aver violato un fioretto, una norma liturgica, di non aver osservato una regola che noi ci eravamo imposti, la coscienza però non sente alcun rimorso per un aborto, un adulterio, un omicidio, una falsa testimonianza, un omicidio spirituale, la distruzione della fede nei cuori, i molteplici scandali che diamo.

Si partecipa alla Santa Messa con l’odio nel cuore, la calunnia sulle labbra, il disprezzo degli altri sempre negli occhi e poi ci si accosta con molta tranquillità all’Eucaristia. Mentre se qualcuno si è dimenticato di salutarci, subito si ricorre alla confessione per accusare l’altro di offesa grande, quasi fosse di lesa maestà. Perché filtriamo il moscerino che spesso neanche può dirsi peccato veniale mentre ingoiamo il cammello della trasgressione di ogni comandamento della Legge del Signore?

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Spesso compiamo vere stragi spirituali, vere distruzioni di cuori con la nostra menzogna e falsità e di tutto questo nulla vede la coscienza. Questi cammelli vanno ingoiati. Si vedono però le cose che non danno fastidio ad alcuno. Per queste cose siamo esigenti. Guai se non vengono fatte. Non si può uscire da casa senza baciare tutti i santi esposti in bella mostra. Che poi si vada a rubare, adulterare, a distruggere una famiglia, un istituto, uno Stato, ha poco o nessun significato. Questo cammello va ingoiato. Il moscerino del bacio all’immaginetta va rispettato.

Gesù non vuole questa religione. Non la sopporta. Lui vuole la religione dell’obbedienza ai Comandamenti, alle Leggi del Padre suo. Vuole soprattutto la religione dell’amore, della giustizia, della misericordia, della fedeltà. Vuole una religione che sappia farsi carico anche del peccato degli altri per espiarlo attraverso la nostra vita. Vuole che siamo capaci di addossarci anche le miserie infinite dei fratelli per recare loro un qualche sollievo. Vuole una religione nella quale ogni uomo realmente sia per l’altro uomo in ogni cosa. Sia però non secondo la falsità, la menzogna, la prepotenza, il non rispetto della dignità della persona umana. Sia invece secondo la purissima Legge del Padre suo che è nei Cieli, secondo il suo Vangelo.

Oggi molti sono per l’uomo, ma falsamente, perché sono per i loro fratelli dalla negazione della Legge del Signore, nella proposta di offrire loro leggi alternative di male, peccato, morte. Molti lavorano per l’uomo, ma per offrire loro morte, miseria, distruzione fisica e morale. Quanto danneggia l’uomo sia nello spirito che nel corpo, in se stesso o nella sua famiglia, mai deve essere operato da un altro uomo. Chi danneggia l’uomo è peggiore di Caino. Nessuno deve lavorare per la morte dell’uomo. Chi lavora per la sua morte, verrà distrutto dal Signore Onnipotente. Non c’è posto per lui nella vita. Lui da vivo già appartiene alla morte, all’inferno, alla disperazione eterna.

#Vangelo (25 agosto): Guai a voi, scribi e farisei ipocriti

Gesù vuole una religione nella quale all’apparato esterno, che può essere anche bellissimo, deve corrispondere un apparato interiore, del cuore che sia purissimo. Non si può celebrare una stupenda liturgia, fatta di canti solenni, luci, vesti splendenti, sontuosi, con un cuore nel quale regna la rapina, l’iniquità, l’intemperanza, la calunnia, la falsa testimonianza, il desiderio di distruggere l’altro, l’odio e l’invidia per chi ci sta accanto. Neanche si può celebrare il sacramento della comunione con l’egoismo che ci consuma dentro. Abbiamo molti beni e ce li teniamo tutti per noi, mentre il fratello che ci sta vicino soffre di freddo e di fame e anche di solitudine spirituale e fisica. La religione che Gesù vuole è un amore capace di qualsiasi sacrificio per gli altri.

Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi fateci della religione di Gesù.

Commento del Movimento Apostolico

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