Vangelo (14 dicembre) Riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito

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Riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito.

In quel tempo, Giovanni chiamati due dei suoi discepoli li mandò a dire al Signore: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Venuti da lui, quegli uomini dissero: «Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?”». In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi. Poi diede loro questa risposta: «Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciata la buona notizia. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».

Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?

I Vangeli attestano con somma certezza che Giovanni il Battista per rivelazione conosce il mistero di Gesù. È Lui che lo indica presente nel mondo ed è anche Lui che lo rivela nella sua più pura verità: “Vedendo molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: «Razza di vipere! Chi vi ha fatto credere di poter sfuggire all’ira imminente? Fate dunque un frutto degno della conversione, e non crediate di poter dire dentro di voi: “Abbiamo Abramo per padre!”. Perché io vi dico che da queste pietre Dio può suscitare figli ad Abramo. Già la scure è posta alla radice degli alberi; perciò ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Io vi battezzo nell’acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più forte di me e io non sono degno di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco.

Tiene in mano la pala e pulirà la sua aia e raccoglierà il suo frumento nel granaio, ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile»” (Mt 3,7-12). “Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo».
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Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando. Il giorno dopo, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele».
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Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio»” (Gv 1,24-34).

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Perché allora Giovanni manda messaggeri da Gesù per chiedergli se fosse lui il Messia del Signore? Il motivo è da trovarsi nella stessa verità. La verità obbliga sempre. Tutti siamo chiamati a passare da una verità inferiore ad una superiore, da una terrena ad una eterna, da una umana ad una divina, da una che dona salvezza parziale ad una che dona salvezza piena. Giovanni non è la verità, non è la luce vera, non è la saggezza, non è la sapienza eterna. Cristo Gesù invece è tutto questo ed anche Giovanni deve passare a Gesù con tutti i suoi discepoli. Se non fosse stato incarcerato ed ucciso, anche lui sarebbe dovuto divenire discepolo di Gesù. I suoi discepoli devono passare a Gesù. Tutti devono passare a Cristo. Ogni religione prima e dopo Cristo deve passare a Cristo. Tutti i profeti e giusti devono passare a Cristo.

Giovanni fu informato dai suoi discepoli di tutte queste cose. Chiamati quindi due di loro, Giovanni li mandò a dire al Signore: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Venuti da lui, quegli uomini dissero: «Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?”». In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi. Poi diede loro questa risposta: «Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciata la buona notizia. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».

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Per passare a Cristo è necessario sapere chi è Cristo. Ora la sola testimonianza di Giovanni non basta. Un solo testimone non è veritiero. Gesù stesso deve attestare chi Lui è. Lui lo fa’, rimandando alla profezia sul Messia di Dio che si compie sotto gli occhi dei messaggeri inviati da Giovanni. La profezia si compie. Dio accredita Cristo Gesù. Questi è il Messia del Signore. I discepoli di Giovanni ora possono passare a Gesù con infinita certezza: dinanzi a loro vi è il Salvatore, il Redentore, il vero Re di Israele.




Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fateci amanti della verità.

Commento a cura del movimento Apostolico

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