Una vergognosa storia di violenza sui bambini in un asilo italiano

Bambini trattato così. «Così fate una bella coppia di cogl… Sai che somigli a mamma, Marta? Hai la stessa faccia da ca… Pure tu, pure tu, identica! La stessa faccetta da ca… di mamma». Oltre le parolacce anche i maltrattamenti fisici come calci, sculacciate, schiaffoni violenti in pieno viso, colpi sulla testa. Era questo il modus operandi di alcune maestre della classe “media” dell’ asilo nido Papero Giallo di via Fiume Giallo 390, che si evince dalla lettura dell’ordinanza dei giudici. I carabinieri stanno verificando se anche in passato si erano verificati episodi simili e non erano stati denunciati.

I bambini, stando alle denunce dei genitori, poi comprovate dalle successive indagini, dopo le vacanze di Natale hanno iniziato a rifiutarsi di andare a scuola, probabilmente terrorizzati dai metodi violenti delle maestre, raggiunte oggi dalle misure cautelari notificate dai carabinieri del nucleo operativo dell’Eur e dalla stazione Eur Torrino dove le famiglie dei piccoli avevano fatto le denunce.

Dopo le denunce dei genitori, gli inquirenti si sono mossi prima per identificare con certezze le maestre della classe da cui pervenivano le supposte violenze, e poi hanno installato nella classe delle telecamere e dei microfoni per scoprire esattamente quali fossero le dinamiche con cui le maestre di rapportavano ai bambini.

Purtroppo dalle immagini e dalle intercettazioni ambientali è arrivata la conferma dei sospetti dei genitori: i bambini erano sottoposti ad insulti, stress, maltrattementi abituali. Venivano strattonati, schiaffeggiati senza alcun motivo, isolati dal resto della classe per futili motivi. E spesso il loro pianto, dovuto a questi atteggiamenti delle maestre, era causa di altre punizioni da parte delle educatrici.






Ecco i nomi degli insegnati indagati e sottoposti a misura cautelare: Ida Sarcona , Stella Aloisi , Ines Spada , Anna Rita Sarcona e Elisanna Petrelli. Secondo gli inquirenti , tutte le mastre si sono rese responsabili di condotte violente e particolarmente vessatorie, riferendosi ai bambini con parolacce e bestemmie anche verso i rispettivi genitori.

Fonte leggo.it/Emilio Orlando

SCRIVI UNA RISPOSTA

Scrivi il commento
Inserisci il tuo nome