+++ Un treno italiano è deragliato da pochi minuti in Svizzera, numerose persone ferite!

Rescuers stand next to a derailed train in the station of Lucerne, Switzerland, Wednesday, March 22, 2017. Swiss police say they are trying to reach people trapped inside the train in the city of Lucerne, with details of any injuries still unclear. Rail company SBB says the Milan to Basel train derailed Wednesday as it was pulling out of Lucernes main train station. (Urs Flueeler/Keystone via AP) [CopyrightNotice: © KEYSTONE / URS FLUEELER]

Secondo quanto risulta alla polizia cantonale, vi sarebbero almeno sette feriti

Un eurocity di Trenitalia, partito da Milano e diretto a Basilea é deragliato, nel primo pomeriggio, alla stazione di Lucerna. Erano le 13.54, il treno stava lasciando la stazione della cittá elvetica, quando alcuni vagoni sono usciti da binari, mentre una delle carrozze si é rovesciata. Tra i 160 passeggeri che si trovavano a bordo 3 sono rimasti feriti, stando alle informazioni rilasciate dalla polizia cantonale di Lucerna. “Si tratta di feriti non in gravi condizioni”, hanno rassicurato gli inquirenti svizzeri. Non é noto, per contro, la nazionalitá di queste persone.

Essendo il convoglio partito dal capoluogo lombardo é verosimile che, tra i passeggeri, si trovassero anche dei cittadini italiani. Le Ferrovie Federali, per informazioni al riguardo, hanno attivato una linea telefonica. Eventuali parenti dei passeggeri possono chiamare il numero 0800722233. Al momento non ci sono indicazioni sul perché il convoglio, un ETR 610, sia deragliato. “Ho sentito un gran botto, poi ho visto che dei vagoni iniziavano a rovesciarsi”, la testimonianza di una signora, che ha assistito all’incidente ferroviario, mentre si trovava a bordo di un altro treno, proveniente da Berna.

La foto dai social network

L’Eurocity ha sradicato un pilone. Può essere, ma per il momento si tratta di un ipotesi, che il tutto sia stato provocato da uno scambio difettoso. Le stesse Ferrovie elvetiche, nel corso di una conferenza stampa, svoltasi lo scorso anno, avevano definito “appena sufficiente” la condizione dei 13mila scambi che si trovano lungo i 6.600 km di binari dell’intera rete.

Quanto al pilone abbattuto ha provocato un’interruzione di corrente e, almeno fino a domani, il traffico ferroviario attraverso la stazione di Lucerna rimarrà bloccato. Un servizio di torpedoni é stato giá messo in atto, per evitare il blocco dei collegamenti tra il nord ed il sud della Svizzera.

 






Sono circa 160 i passeggeri a bordo del treno, scrive il sito de La Tribune de Genève.  Il treno ha colpito un pilone e la stazione è rimasta senza corrente, riferiscono media locali.
Il traffico ferroviario sulla linea è interrotto almeno fino a stasera. Sono stati istituiti bus sostitutivi. Non sono note per ora le cause dell’incidente.
Quello di oggi é il primo grave incidente, verificatosi lungo l’asse del San Gottardo, dopo l’apertura, nel giugno del 2016, del tunnel di 54 km, il più lungo del mondo, attraverso il quale i treni sfrecciano a 200 km orari. Inimmaginabile pensare a quelle che sarebbero state le conseguenze del deragliamento, se fosse avvenuto all’interno di quella galleria. Piuttosto congestionati, nella Confederazione, i convogli ferroviari, alcuni dei quali parecchio datati non sono immuni dagli incidenti. L’ultimo più grave, in ordine di tempo, é avvenuto lo scorso 7 febbraio, alla stazione di Wintenthur, nei sobborghi di Zurigo. Nello scontro con un merci ha perso la vita il macchinista di un locomotore in manovra. Nell’agosto del 2014 avvenne l’incidente più spettacolare, che coinvolse uno dei trenini rossi che costeggiano le alpi svizzere, stipato di turisti. In quell’occasione ci furono 11 feriti, 5 dei quali gravi.

 






Numero per i parenti dei passeggeri – Le Ferrovie svizzere hanno istituito un numero – 0800 722 233 – a disposizione delle persone che ritengono di aver parenti fra i passeggeri del treno proveniente da Milano e deragliato a Lucerna. Lo riferisce la Radiotelevisione svizzera sul proprio sito. Gli utenti, aggiunge Rsi, possono invece avere informazioni allo 0800 99 66 33.

Fonte: ansa/ Repubblica

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