Pubblicità
HomeNewsSancta SedesUn sabato.... sportivo per Papa Francesco in Piazza San Pietro: in 100.000!

Un sabato…. sportivo per Papa Francesco in Piazza San Pietro: in 100.000!

banner-papa-400-x-200CITTA’ DEL VATICANO – L’agenda di Papa Francesco di questo sabato 7 giugno segna un appuntamento molto importante: il Santo Padre, infatti, in occasione del 70 anniversario dalla fondazione, incontrerà le società del Centro Sportivo Italiano

L’agenda di Papa Francesco sabato 7 giugno segna un appuntamento molto importante: il Santo Padre, infatti, in occasione del 70 anniversario dalla fondazione, incontrerà le società del Centro Sportivo Italiano che occuperanno – festosamente si intenda – l’intera area di Piazza San Pietro lungo tutta Via della Conciliazione, allestendo un grande nonché immaginario campo da gioco o, se si preferisce, “un grande villaggio dello sport aperto a tutti”.

Si prevede, inoltre, la presenza di 100mila persone all’incirca, tra organizzazioni atletiche, associazioni sportive e di quanti vorranno partecipare a questo evento che congiungerà naturalmente la vocazione spirituale alla passione sportiva. La giornata avrà inizio alle ore 9 e si prevede l’arrivo del Santo Padre intorno alle 17 del pomeriggio, il quale sarà accolto come il “Capitano” da tutti i presenti. «Si tratta di un grandissimo regalo offerto al Centro Sportivo Italiano che compie 70 anni ma anche e soprattutto per tutte le società sportive di base di tutta Italia», ha detto Massimo Achini, Presidente nazionale del Csi, ai microfoni di Radio Vaticana, «è una convocazione per certi versi inaspettata, ma meravigliosa da parte di Papa Francesco. Sono convocati proprio tutti: ragazze, ragazzi, dirigenti, animatori, saranno tutti in Piazza San Pietro con la loro divisa di gioco per ascoltare le parole del Santo Padre e per consegnare nelle sue mani quella passione e quella responsabilità educativa che tutto lo sport di base è consapevole di possedere», ha aggiunto il Presidente ricordando, tra l’altro, il valore assunto dallo sport: un valore certamente pedagogico della “gara di gioco”, che si presenta come educazione alla vita e che dunque mostra il “volto umano dello sport”.

Fondato nel 1944 su iniziativa della Gioventù italiana di Azione Cattolica, quest’anno il Centro Sportivo Italiano (Csi) spegne settanta candeline. Pertanto, in seguito al decennale del 1955 celebrato alla presenza di decine di migliaia di atleti provenienti da tutta Italia per fare festa alla presenza di Pio XII in piazza S. Pietro, e dopo l’ultimo incontro dieci anni fa con Giovanni Paolo II in Aula Paolo VI, oggi Papa Francesco incontrerà le società sportive di tutt’Italia in piazza San Pietro.

Papa centro.pdf

«Benvenuti a questo incontro, che ricorda i sessant’anni della vostra benemerita Istituzione, fondata per evangelizzare il mondo dello Sport in Italia», ha detto San Giovanni Paolo II in occasione dell’incontro di Sabato 26 giugno 2004, «Vorrei riprendere in questa circostanza l’invito del Signore al ragazzo di Nain, che è stato il tema del mio recente pellegrinaggio apostolico in Svizzera, per riflettere anche con voi sul senso della vostra missione nella Chiesa e nella società. “Alzati! Ascolta! Mettiti in cammino!”. Queste parole ho rivolto ai giovani raccolti nel Palazzo di ghiaccio di Berna lo scorso 5 giugno. Questo stesso invito ripeto a voi, cari amici del Centro Sportivo Italiano. Ciascuno di voi è chiamato a seguire Cristo e ad essere suo testimone nell’ambito sportivo», ha proseguito rivolgendosi ai tanti ragazzi, atleti e non, che affollavano l’Aula Paolo VI.

“Evangelizzare il mondo dello sport” e renderlo più sano, tale da poter essere vissuto senza dover far capo ad aspetti a volte bui e angoscianti, è uno degli obiettivi che la stessa società civile dovrebbe prefissarsi, mediante l’intervento riformista delle Istituzioni competenti e mediante il senso etico sito in tutti coloro che si occupano di sport: atleti, tecnici sul campo, tifoserie, forze dell’ordine, cronisti, commentatori e semplici spettatori.

È necessario promuovere una mentalità e una cultura sportiva che attraverso il “fare sport”, non solo “il parlare di sport”, faccia riscoprire la piena verità sulla persona. di Alessandro Natarnicola

SCRIVI UNA RISPOSTA

Scrivi il commento
Inserisci il tuo nome