Un grande concerto a Buenos Aires per i 62 anni della vocazione di Papa Francesco

Il prossimo 21 settembre un concerto ricorderà i sessantadue anni della vocazione al sacerdozio di Jorge Mario Bergoglio. L’evento, organizzato dalla Fundación Banco Ciudad, si terrà nel Teatro Colón, uno dei più prestigiosi dell’America Latina.

Teatro-Colon B

Si esibiranno i giovani di Creciendo en Armonía, Coros para la Equidad, la cantante Amelita Baltar e un quintetto. In programma anche musiche del compositore di colonne sonore Stelvio Cipriani, che presenterà il suo tributo al pontefice intitolato “La Primavera di Francesco”. La vocazione sacerdotale di Jorge Mario Bergoglio è stata raccontata in due interviste.
“Fu una grande grazia che arrivò all’improvviso”, così hanno scritto Sergio Rubin e Francesca Ambrogetti nel libro El Jesuita, la più completa, approfondita e fedele biografia di Papa Francesco, frutto di moltissime ore di conversazione. Jorge Mario era un adolescente molto praticante e  il 21 settembre di sessantadue anni fa, prima di andare con i suoi compagni alla festa del Giorno dello studente, decise di fare un salto alla chiesa della sua parrocchia, San José de Flores. Arrivando trovò un sacerdote che non aveva mai visto prima ed ebbe l’impressione che irradiava una grande spiritualità. Avvertì il forte desiderio di confessarsi con lui e, da quell’esperienza,  uscì  con una convinzione profonda: diventare sacerdote. “In quella confessione – ha raccontato l’allora arcivescovo di Buenos Aires – mi capitò una cosa strana. Non so cosa fosse esattamente, ma mi cambiò la vita. Direi che sono stato colto con le difese basse”. Più recentemente, nell’intervista concessa allaCiviltà Cattolica (2013), ha aggiunto: “Si trattò della sorpresa, dello stupore di un incontro. Mi sono reso conto che mi aspettavano. E’ l’esperienza religiosa. Lo stupore di incontrare Qualcuno che ti aspettava. Da quel momento, per me, Dio è sempre quello che ti “primerea“. (“primerea“… che arriva sempre prima…) Lo stai cercando, ma Lui ti cerca prima. Lo vuoi trovare, ma Lui ti trova prima”.

Redazione Papaboys (Fonte ilsismografo.blogspot.it/Antonio Marguccio)

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