Un bambino di nome Francesco

incubatrice-bambino1.tnVi propongo la bella testimonianza che mi è giunta da un fratello dei Papaboys e che riguarda la vita nascente, l’Amore di Dio e la potenza della preghiera. Dal Centro San Lorenzo, in occasione del primo Anniversario di Pontificato di Francesco è salita nel corso del silenzio della notte una richiesta di intercessione.

Non sappiamo come Dio opera nel dettaglio, ma siamo certi del Suo operare! E la Provvidenza, oltre che ‘scientifica’, è soprattutto umile e servile. Ed in ogni atto d’Amore vero dell’uomo, è nascosto l’Amore di Dio: non dimentichiamolo! Scopriamo insieme la storia del bambino di nome Francesco! D.V.

 

Questa riflessione è scritta da Giovanni Romano

La società dei nostri giorni ormai è abituata a regalarci storie di violenze sulle donne, violenze sui minori, problemi di tossicodipendenza e prostituzione, famiglie sempre più povere; un’altro dramma quotidiano è purtroppo l’abbandono infantile neonatale. Ogni anno siamo costretti ad apprendere da giornali, tg e media in genere di donne italiane (e non) che per motivi personali o economici scelgono di abbandonare il frutto di un amore portato nel proprio ventre per nove mesi.

E’ accaduto alcuni gironi fa in Campania, precisamente a Baiano in provincia di Avellino:  un impiegato della circumvesuviana di Napoli salendo a bordo del treno per iniziare il proprio turno – all’altezza della stazione di Baiano – ha notato su un seggiolino del treno un fagottino; all’apparenza sembrava un pacco normale di quelli confezionati con la carta da supermercato.

“Scartato” il fagottino si è visto spuntare fuori un piccolo visino di carnagione scura forse di provenienza rom; il piccolo respirava a fatica con la bocca aperta ed era appena coperto da un piccolo scialle. Un piccolo di 3 o 4 giorni! Non è in pericolo di vita ed al momento si trova all’ospedale Moscati di Avellino dove è stato accolto nel reparto di neonatologia.

E pensare che poco più di una settimana fa, io e i miei fratelli Papaboys, in occasione delle 24 ore di preghiera per il primo anno di pontificato del Santo Padre, di notte ci inginocchiammo davanti al Santissimo Sacramento e  durante la recita del Santo Rosario  affidavamo le nostre intenzioni e quelle del Pontefice ai tanti problemi che affliggono la vita quotidiana. Abbiamo proprio in quella notte chiesto a Gesù di intervenire sul cuore di una mamma, per non farla abortire, e affidavamo al tempo stesso nelle mani calde ed amorevoli di Gesù – e nella carezza del manto di Maria – un bimbo che sarebbe nato da li a poco.

A quanto pare la Divina Provvidenza ha accolto le nostre preghiere regalandoci Francesco, infatti al bimbo ritrovato a Baiano è stato dato da parte dei sanitari che lo hanno in cura il nome del Santo di Assisi in onore del nostro amato Papa Francesco.

Regalandogli questo questo nome, sono sicuro che il piccolo Francesco sarà un bambino (ed in futuro un uomo) ricco di amore proprio come il Papa, e spero vivamente che un giorno possa abbracciare il Pontefice! Volendo usare una semplice esclamazione che mi fa venire in mente proprio il Santo Padre, non mi resta che dire ” BENVENUTO FRANCESCO”! di Giovanni Romano

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