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Un anno da record per il Santuario di Aparecida

brasile112 milioni di pellegrini hanno visitato il centro della fede dell’America latina in Brasile, nell’anno appena concluso.
Il 2014 verrà archiviato come l’anno di più intenso movimento nella storia del Santuario brasiliano di Aparecida: 12 milioni di pellegrini contro gli 11 milioni e ottocentomila del 2012 e gli undici e centomila del 2011. Una crescita che negli ultimi dieci anni è stata del 53%, se si considera che nel 2004 il totale dei pellegrini in visita al Santuario è stato di 7 milioni e ottocentomila. L’afflusso eccezionale del 2014 ha spinto verso l’alto anche il numero di addetti occupati a vario titolo nelle attività della basilica, che sono passati da 1716 a 1977. Aumentati anche i volontari in pianta stabile al servizio dei pellegrini, da 800 a mille.
LA STORIA DEL SANTUARIO

In Brasile, la città di Aparecida do Norte si trova nello stato di San Paolo. È conosciuta, soprattutto, come il principale santuario mariano nazionale, al quale convertono i pellegrini provenienti da tutto il paese, per visitare la Basilica della Vergine Immacolata, Nostra Signora di Aparecida, santa patrona del Brasile. A cosa si deve l’attribuzione del nome di “Aparecida” (Apparsa), all’Immacolata Concezione? Tutto ebbe inizio nel XVIII secolo, quando alcuni pescatori, che come di consueto gettavano le loro reti nel fiume Paraiba, presso San Paolo, sollevarono, un giorno del 1717, una statua decapitata nel mezzo della loro rete… Lanciando nuovamente il loro arnese, ritirarono la testa della statua. Si accorsero, allora, che si trattava di una Vergine Nera… La leggenda dice che quando i pescatori portarono a terra il suo corpo, poi la testa, la bella siluette della Vergine Aparecida divenne estremamente pesante, tanto che non riuscirono a trascinarla in nessun posto. A partire da quel momento, nella tradizione brasiliana, la Vergine Aparecida (Apparsa), sotto il nome di Immacolata Concezione, divenne la Santa Madre, patrona delle donne gravide e dei neonati, dei fiumi e del mare, dell’oro, del miele, della bellezza e della seduzione. Lungo gli anni, la devozione alla Vergine della Immacolata Concezione “Aparecida” divenne sempre maggiore, e furono ottenute molte grazie. Nel 1737, il vicario di Guaratinguetà fece costruire una cappella per i fedeli.

Sino alla decade del 1950, Aparecida continuò ad essere un piccolo centro, nel quale furono introdotti i così chiamati religiosi Redentoristi, che vi giunsero nel 1893, provenienti da Monaco, in Germania. Questi devoti accettarono l’incombenza di aver cura del santuario di Nostra Signora della Concezione Aparecida, facendone la prima parrocchia redentorista in America Latina. Nella metà del XX secolo, nel 1955, si ebbe la costruzione dell’attuale, immensa, nuova Basilica.  Nel 1834, fu iniziata la costruzione di una chiesa più grande, che divenne, più tardi, la “Vecchia Basilica”, quando, nel 1955, furono iniziati i lavori della gigantesca “Basilica nuova”. Nel 1884, per decreto del Vaticano, in occasione della commemorazione del cinquantenario della proclamazione del dogma della Immacolata Concezione, Nossa Signora Aparecida fu incoronata dall’Arcivescovo di San Paolo, alla presenza del Nunzio Apostolico. Nel 1930, il 16 luglio, fu prestato un ulteriore omaggio a Nostra Signora della Concezione Aparecida, che fu solennemente proclamata Santa Patrona del Brasile, alla presenza di tutte le autorità civili e religiose del paese. Quel giorno, il Cardinale Leme, Arcevescovo di Rio de Janeiro, pronunciò la consacrazione del Brasile alla Santa Vergine di Aparecida. Sino alla decade del 1950, Aparecida continuò ad essere un piccolo centro, nel quale furono introdotti i così chiamati religiosi Redentoristi, che vi giunsero nel 1893, provenienti da Monaco, in Germania. Questi devoti accettarono l’incombenza di aver cura del santuario di Nostra Signora della Concezione Aparecida, facendone la prima parrocchia redentorista in America Latina. Nella metà del XX secolo, nel 1955, si ebbe la costruzione dell’attuale, immensa, nuova Basilica

Il secondo santuario più frequentato al mondo!-.  La Basilica di Nostra Signora di Aparecida è realmente gigantesca, con il suo campanile di 100 metri di altezza, la cupola di 70 metri di diametro, la nave a forma di croce greca – di 173 metri di lunghezza e 168 di larghezza – vale a dire, con una superficie totale di 18 mila metri quadrati e la capacità di poter accogliere sino a 46 mila fedeli! Per le sue proporzioni, Nostra Signora di Aparecida è la seconda Basilica del mondo, seconda solo alla Basilica di San Pietro, a Roma! Il Papa Giovanni Paolo II le diede il titolo di “Basilica minore”, nel 1980. Acclamata come protettrice del Brasile, Nostra Signora di Aparecida è, in particolare, un luogo di pellegrinaggio scelto dai lavoratori, che vi si dirigono tutti i 7 settembre, in occasione della Festa Nazionale. Nostra Signora di Aparecida è, anche,  in termini di frequenza, il secondo santuario Mariano del mondo!

Papa Francesco con la statua della Madonna di Aparecida
Papa Francesco con la statua della Madonna di Aparecida

La descrizione della devozione alla Madonna di Aparecida da parte di radiovaticana: la storia di Nostra Signora della Concezione Aparecida inizia nel 1717. Il governatore della Capitania di San Paolo, don Pedro de Almeida, è in viaggio verso Minas Gerais e deve passare per la Valle del Paraíba. Per l’alimentazione del governatore e della sua comitiva viene chiesto ai pescatori del posto di trovare la maggior quantità possibile di pesci. I pescatori, tra cui c’erano Domingo Martins, Juan Alves e Felipe Pedroso, presero le loro canoe, andarono verso il fiume Paraíba e cominciarono a pescare. Lanciavano le reti più e più volte ma era tutto inutile. Non riuscivano a prendere niente. Navigarono per circa sei chilometri lungo il fiume, fino al porto di Itaguassú. Buttarono di nuovo le reti ma l’unica cosa che presero fu una figura in ceramica, ricoperta di fango e senza la testa. Quando la ributtarono in mare apparve la sua testa e scoprirono che era l’immagine di Nostra Signora della Concezione. Poi riuscirono a prendere una gran quantità di pesce. I pescatori tornarono a casa felici per la meravigliosa pesca e molto sorpresi da quanto era accaduto.

Felipe Pedroso conservò l’immagine a casa sua, insieme a Lorenzo de Sá, per circa sei anni. Poi andò a vivere a Ponte Alta dove rimase per circa nove anni e poi andò a Itaguassú, dove aveva trovato l’immagine. Nel 1733 Felipe regalò l’immagine a suo figlio Atanasio Pedroso. Atanasio fece costruire un oratorio e mise l’immagine della Vergine su di esso – chiamandolo altare di Pali. In questo oratorio si riuniva ogni sabato con la famiglia e un gruppo di vicini per cantare la terza parte del rosario e lodare la Santissima Vergine. Presto cominciarono ad accadere prodigi straordinari e la fama della Vergine si diffuse spontaneamente. Il numero di pellegrini che venivano dai villaggi vicini era molto cresciuto e la piccola cappella di Itaguassú non era più sufficiente. Allora P. José Alves, vicario della parrocchia di Guaratinguetá fece costruire una cappella più grande a Morro dos Coqueiros, vicino alla parrocchia. Il tempio fu inaugurato il 26 giugno del 1745 con l’invocazione di Nostra Signora Aparecida e due anni più tardi intorno ad esso nacque un villaggio.

Il numero di pellegrini continuò ad aumentare in modo straordinario e la devozione si estese in tutto il Brasile. Presto molte chiese e cappelle furono dedicate a Nostra Signora Aparecida e dappertutto era invocata come Madre e Patrona. Nel 1852 si fece una nuova costruzione e più tardi, nel 1888 un’altra. Nel 1904 l’immagine fu solennemente incoronata e nel 1908 il tempio fu elevato alla categoria di Basilica minore. Il 16 giugno del 1930 Papa Pio XI dichiarò Nostra Signora Aparecida Patrona del Brasile. Nel 1946 ebbe inizio la costruzione dell’attuale Basilica e il 4 giugno del 1980 è stata consacrata da Giovanni Paolo II. a cura di Emanuela Graziosi

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