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Un anno 2021 che finisce con ospedali quasi in ‘tilt’ in tutta Italia

Nuovo record di casi 78.313 e 202 morti

Forte impennata della curva pandemica in Italia: sono 78.313 i nuovi contagi, rispetto ai 30.810 precedenti. Mai così tanti contagi da inizio pandemia, ma con un numero record di tamponi 1.034.677. Il tasso di positività scende al 7,6%.

In crescita le vittime,202 nelle ultime 24 ore, 142 il giorno prima.

Lazio, Lombardia e Piemonte incrementano dell’1% la soglia di occupazione dei reparti passando rispettivamente al 16%, al 15% e al 18%.

Le tre Regioni avevano già superato le soglie di allerta per l’occupazione delle terapie intensive che restano al 14% per il Lazio, al 12% per la Lombardia e al 14% per il Piemonte. Questo il quadro fornito dai dati Agenas, nell’ultima rilevazione del 27/12. A livello nazionale confermato il 12% per le intensive e il 15% per i reparti.

Il Veneto registra il picco di casi giornalieri di Covid da inizio pandemia: sono 7.403 i positivi nelle ultime 24 ore, per un totale di 617.653. Il presidente Luca Zaia spiega i dati con l’elevato numero di tamponi effettuati. 

In Campania picco di positivi, oltre 7.100 nuovi casi

Picco di test e di nuovi contagi in Campania. Secondo il bollettino dell’Unità di crisi della Regione, sono 7.181 nelle ultime 24 ore, i casi positivi su ben 104.533 test esaminati. Cala il tasso d’incidenza al 6,86%.

Tanti i decessi, 18, di cui quattro deceduti in precedenza ma registrati ieri. Negli ospedali resta stabile la situazione nelle terapie intensive con 35 ricoveri (-1 rispetto a ieri); salgono, invece, a 534 i posti letto occupati in degenza (+18).

Coronavirus: il bollettino
Coronavirus: il bollettino di oggi

Pfizer: vaccino contro Omicron potrebbe essere pronto in primavera

La casa farmaceutica Pfizer annuncia che un vaccino contro il Covid-19 adattato per la variante Omicron potrebbe essere disponibile in primavera. A dirlo, in un’intervista alla testata svizzera in lingua tedesca Blick, è la responsabile Pfizer per la Svizzera, Sabine Bruckner.

“È troppo presto per sapere” se sarà necessaria questa versione aggiornata, ha spiegato Bruckner, aggiungendo che al momento si lavora in parallelo per capire l’efficacia del vaccino attuale sulla variante e per l’eventuale adattamento. “Se dovesse essere necessario si potrebbe produrre nell’arco di tre mesi”, ha aggiunto.

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