Tsunami in Indonesia. La speranza è un bambino. Salvato dalle macerie della casa

Tsunami, bambino salvato dai soccorsi dopo il crollo della sua casa

Le immagini arrivano dall’Indonesia, dove un bambino si è salvato miracolosamente dopo lo tsunami che ha colpito il paese. Il video è stato pubblicato da uno dei poliziotti che stanno coordinando le ricerche di eventuali sopravvissuti.

tsunami indonesia

Intanto Medici senza frontiere (Msf) è presente nel distretto indonesiano di Pandeglang, uno dei più colpiti dallo tsunami di ieri, dove ha una squadra permanente e dove sta assistendo le autorità sanitarie locali nell’assistenza ai feriti e anche nel trattamento dei morti. Lo ha detto all’ANSA il direttore di Msf Indonesia, Daniel von Rège, Presente nel distretto dalle prime ore di stamani, von Rège ha detto che il suo team assiste il personale sanitario indonesiano nell’assicurare che i feriti abbiano il corretto trattamento medico-sanitario nei centri di cura. Si occupa anche del controllo igienico e di profilassi, per evitare contagi e fornisce supporto materiale con medicinali, attrezzature e capi d’abbigliamento.

Residents inspect a house damaged by a tsunami, in Carita, Indonesia, Sunday, Dec. 23, 2018. The tsunami apparently caused by the eruption of an island volcano killed a number of people around Indonesia’s Sunda Strait, sending a wall of water crashing some 65 feet (20 meters) inland and sweeping away hundreds of houses including hotels, the government and witnesses said. (ANSA/AP Photo) [CopyrightNotice: Copyright 2018 The Associated Press. All rights reserved.]

LA TESTIMONIANZA: HO PIANTO DALLA PAURA!

“Improvvisamente un’onda mi ha colpito: sono caduto, l’acqua mi ha separato dalla mia bicicletta, sono stato scaraventato vicino alla recinzione di un edificio, a circa 30 metri dalla spiaggia, e mi sono aggrappato ai pali più forte che potevo, cercando di resistere all’acqua che sentivo mi trascinava in mare. Ho pianto di paura”. E’ una delle prime testimonianze dello tsunami che ha colpito l’Indonesia, di un ragazzo di 16 anni, Azki Kurniawan.
“Ho capito che era uno tsunami”, aggiunge mentre altri raccontano la forza delle distruzione di una seconda onda, più alta. “La marea è salita in superficie e ha trascinato tutte le persone sul posto”, affermano alcuni presenti al concerto della banda Seventeen. “Sfortunatamente, quando la corrente si è ritirata, molti non sono in grado di salvarsi da soli mentre alcuni non hanno trovato un posto dove aggrapparsi.” “Ho dovuto correre, mentre l’onda si abbatteva, ad un’altezza di 15-20 metri, nell’entroterra”, ha scritto un turista norvegese

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