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Troppi farmaci nelle case degli italiani

troppi-farmaciNel 2013 la spesa per i farmaci è aumentata del 2,3%. A dirlo è l’Aifa, l’agenzia italiana del farmaco, che ha presentato il rapporto Osmed 2013. In totale sono stati spesi 26 miliardi, una media di 436 euro a persona. Rimane ancora alta la percentuale di chi fa un uso inappropriato di farmaci: il 20% dei cittadini prende antibiotici anche quando non dovrebbe.

Cresce la spesa per i medicinali acquistati dalle strutture sanitarie pubbliche, ma soprattutto aumenta di oltre 11 punti percentuali l’acquisto privato da parte dei cittadini di medicinali di fascia A, rimborsabili dal servizio sanitario nazionale. Diminuisce, invece, l’acquisto di quelli in fascia C, a carico del cittadino. Nel 2013 ogni italiano ha consumato in media 1,7 dosi di farmaci al giorno (1.679 dosi ogni 1.000 abitanti).

I medicinali per il sistema cardiovascolare restano quelli più consumati dagli italiani, seguiti da farmaci per l’apparato gastro-intestinale e il metabolismo, farmaci del sangue e per il sistema nervoso centrale, farmaci per l’apparato respiratorio. Le donne tra i 15 3 i 64 anni consumano l’8% in più di medicine degli uomini.

Significative le differenze regionali: l’Umbria è prima per uso di medicinali per l’ipertensione e scompenso cardiaco, la Sicilia prima per antiacidi e antiulcera e la Campania per antiaggreganti, anticoagulanti e antibiotici. Per i farmaci in regime di assistenza convenzionata a totale carico del sistema sanitario, il Lazio è la regione con maggiori consumi, seguita da Calabria e Sicilia.

Quasi tutte le regioni hanno sfondato il tetto del 3,5% della spesa ospedaliera. Fanno eccezione la Sicilia e la Valle d’Aosta. Il disavanzo complessivo è stato di 764,5 milioni di euro rispetto al finanziamento programmato, corrispondente al 20,5% in più della cifra che era possibile spendere.

Durante la presentazione del rapporto, il direttore dell’Aifa Luca Pani ha dichiarato che chiederà l’allargamento del numero di pazienti che hanno diritto al farmaco per l’epatite C e domanderà alla Commissione Tecnico Scientifica di estendere l’uso compassionevole anche a chi ha un carcinoma ed è in lista per il trapianto.

A cura di Redazione Papaboys fonte: Radio Vaticana

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