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Triplicati gli arrivi in Europa: 340 mila migranti nel 2015, boom a luglio

Vescovi Francia: Nostra vergogna per quanto accade con i migrantiTra gennaio e luglio 2015 alle frontiere Ue sono arrivati quasi 340 mila immigrati, a fronte di 123.500 registrati nello stesso periodo dello scorso anno e 280 mila in tutto il 2014. Sono i dati diffusi oggi dal Coordinamento della missione Frontex che parla di “una pressione senza precedenti sulle autorità di controllo delle frontiere in Grecia, Italia e Ungheria”. Il boom nel mese di luglio, mese in cui il numero degli arrivi è più che triplicato rispetto a luglio 2014 (107.500 migranti) ed è stato superata la soglia dei 100 mila in un solo mese per la prima volta da quando l’Agenzia ha iniziato ha registrare il dato (2008). Secondo l’Altro commissariato per i rifugiati, che oggi lancia un nuovo allarme sulla situazione della Grecia, a luglio sono arrivati più rifugiati e migranti che durante tutto il 2014: 50.242 persone, molte di loro in fuga dal conflitto in Siria (nel 2014 sono state 43.500). Dal 1 gennaio al 14 agosto 2015 sull’isola sono arrivati via mare 158.456 migranti. Nello stesso periodo sono entrati in Grecia anche 1.716 rifugiati e migranti attraverso la sua frontiera terrestre con la Turchia, portando il numero totale di arrivi (via mare e via terra) a quota 160.172.  Sono invece 264.500 i migranti che hanno attraversato il Mediterraneo nell’anno in corso, di cui 158.456 in Grecia, circa 104.000 in Italia, 1.953 in Spagna e 94 a Malta.

Sono siriani e afghani a pesare sul numero record di immigrati che entrano illegalmente in Europa conferma Frontex: la maggior parte di loro, fuggendo instabilità nei loro paesi d’origine, inizialmente entrato in Grecia dalla Turchia. Nel mese di luglio, il maggior numero di rilevamenti sono stati segnalati nel Mar Egeo (circa 50 mila), principalmente sulle isole greche di Lesbos, Chios, Samos e Kos. In Italia, sempre secondo l’Agenzia, sono arrivati più di 20 mila immigrati a luglio,  per un totale di 90 mila nel 2015. Nove immigrati su dieci che prendono il pericoloso viaggio dalla Libia verso l’Italia provengono dall’Africa, soprattutto l’Eritrea e Nigeria. Nei Balcani occidentali, invece, le autorità ungheresi hanno registrato più di 34.800 arrivi.

L’Alto commissariato denuncia che “Il ritmo degli arrivi è in costante aumento nelle ultime settimane”. “Gli arrivi della scorsa settimana erano per lo più composti da siriani (16.997 persone, pari all’82 per cento del totale), afghani (2.847, pari al 14 per cento) e iracheni (582, pari al 3 per cento), a conferma che la grande maggioranza degli arrivi ha la possibilità di vedersi riconosciuto lo status di rifugiato”, ha sottolineato il portavoce William Spindler che ha ribadito come per mesi l’Unhcr abbia avvertito che era in corso una crescente crisi di rifugiati sulle isole greche e lanciato ripetuti appelli alle autorità greche e all’Unione Europea in generale affinché prendessero provvedimenti per affrontare la situazione. 

Redazione Papaboys (Fonte www.redattoresociale.it)

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