Suor Clara «Ero agnostica, ma oggi ho scelto una vita di preghiera»

La bellissima storia di fede e conversione di Suor Clara Grazia. Un’avventura con Cristo forse iniziata per caso a San Giovanni Rotondo.

suor clara grazia pavito

Nata in Argentina, durante una vacanza in Puglia fa tappa a San Giovanni Rotondo e compra un piccolo Vangelo tascabile. Da qui parte l’avventura che la conduce alla clausura.

Al di là della grata c’erano anche la mamma Lilian e la nonna Olga di 87 anni, arrivate apposta da Buenos Aires per partecipare alla sua professione religiosa: testimoni di un viaggio iniziato “alla fine del mondo” per approdare nel monastero delle clarisse della Santissima Annunziata di Terni.

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«Come raccontare la mia storia?», sorride la giovane professa suor Clara Grazia. «Più il tempo passa e più mi rendo conto che tutto è opera di Dio e le opere di Dio restano sempre un mistero che ci riempie di stupore».

L’INCONTRO

Certo non avrebbe mai immaginato dove l’avrebbe condotta la scelta, ventunenne, di lasciare la capitale argentina per trasferirsi a Roma a studiare lingue all’Università La Sapienza. Dalla sua famiglia di origine italiana aveva preso l’amore per la cultura e la bellezza, ma nessuna tradizione di fede. I suoi genitori avevano preferito non battezzare i figli per lasciarli liberi di scegliere in cosa credere.

La giovane Carla Florencia Pavito apre il cuore alla bellezza della terra dei nonni, s’innamora dei paesaggi e delle opere d’arte, mentre vive una lunga storia d’amore con un fidanzato che la ricambia con tenerezza. La sua vita scorre su argini tranquilli fino a quando non si scatenano con violenza gli elementi. Quelli veri, della natura o aiutati dalla mano dell’uomo.

Di ritorno da un periodo di vacanze in Puglia con i genitori, una serie di vasti incendi scoppiati sul promontorio del Gargano li costringe a interrompere il viaggio. Decidono di trascorrere la notte a San Giovanni Rotondo. Carla Florencia è curiosa di vedere questo famoso padre Pio di cui tanti italiani hanno un’immagine adesiva sul cruscotto dell’auto!

IL NEGOZIO DI SOUVENIR

In effetti le vie del Signore sono proprio infinite. «Dopo aver sostato davanti alla teca con il corpo dell’allora beato frate più con curiosità che con devozione», ammette oggi suor Clara Grazia, «sono passata al negozio dei souvenir per cercare qualcosa da leggere».

Il viaggio si preannunciava lungo perché il traffico era ancora rallentato. Il negozio di souvenir non aveva libri particolarmente interessanti per la giovane argentina, una felice mancanza che la induce a optare per un piccolo Vangelo tascabile.

Inizia il viaggio, traffico, auto in coda e niente da fare. Carla Florencia apre il Vangelo e inizia a leggerlo dalla fine, una sua abitudine di sempre con i libri. Atti degli apostoli e…boom! Resta folgorata dalla figura di san Paolo. «Se lui che era un iroso, un fanatico e un violento è diventato santo, voglio diventare anch’io santa come lui», decide Carla Florencia.

Non ci pensa due volte a mettere in atto il suo proposito: torna a Roma, lascia i genitori all’aeroporto di Fiumicino e bussa alla parrocchia vicino casa per chiedere al prete: «Voglio essere battezzata!». Sembra un film, ma è così che è andata. «Negli Atti degli apostoli», ricorda oggi sorridendo Clara Grazia, «avevo letto l’episodio di Filippo che battezza un ministro etiope. “Ecco, qui c’è dell’acqua: che cosa m’impedisce di essere battezzato?”, aveva detto l’eunuco. Credevo davvero che anch’io sarei stata immediatamente battezzata come lui…».

Ai nostri tempi, invece, la sua richiesta significa l’avvio di due anni di catecumenato per essere ammessa ai sacramenti dell’iniziazione cristiana. Un percorso progressivo che pone interrogativi e provoca cambiamenti irreversibili, come la fine della convivenza con il fidanzato.

«Quando c’è Dio in una relazione», afferma suor Clara Grazia, «la verità di noi stessi viene alla luce e i nostri desideri profondi emergono con forza mettendo in discussione le nostre scelte quotidiane. Man mano che mi avvicinavo a Cristo queste scelte diventavano coerenti con la fede che mi accingevo ad abbracciare, così, pur nel dolore della separazione, ci siamo lasciati. È stato un tempo di maggiore preghiera e abbandono alla volontà di Dio che diventava provvidenza, presenza, Parola e alleanza».

suor clara grazia pavito

UNA NUOVA VITA

In questo tempo comincia anche a intuire un’altra cosa: «Il Battesimo che desideravo con tutte le mie forze non sarebbe stato un punto d’arrivo, ma la partenza verso un’avventura nuova». Sabato santo 2009, il giorno del Battesimo: per la prima volta Carla Florencia celebra la risurrezione da cristiana. La grazia ricevuta nel Battesimo ispira oggi il suo nome di clarissa: «Da quella notte di Pasqua la mia vita è cambiata radicalmente e ogni volta so che posso tornare a quel fonte dove troverò lui che mi restituisce l’immagine originaria di una figlia amata da sempre».

Dopo, tutto scorre velocemente ma anche con naturalezza, in risposta a una chiamata che diventa sempre più chiara: il corso vocazionale dai frati di Santa Maria degli Angeli ad Assisi la porta a conoscere la comunità delle Clarisse di Terni, tra le quali fa il suo ingresso nel 2012.

Il 4 aprile 2016, a 37 anni, la novizia pone le sue mani nelle mani della madre abbadessa, suor Chiara Manuela Bassi, e promette e fa voto a Dio di vivere in castità, senza nulla di proprio, in obbedienza e in clausura. Dopo tre anni la conferma dei voti diventerà «per sempre».

Con le sue sorelle, Clara Grazia innalza costantemente la preghiera d’intercessione a Dio per tutta l’umanità. Lei, in particolare, prega per tutti i giovani non battezzati, per i battezzati non credenti e per i credenti non coerenti e poco credibili, con la fiducia incrollabile che la grazia del Battesimo farà in modo che nessuno possa mai andare perduto.

Foto di Stefano Dal Pozzolo/Contrasto

Fonte www.famigliacristiana.it/Chiara Santomiero

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