Suor Chiara Di Mauro la mistica delle stimmate e delle profezie

Suor Chiara Di Mauro
Suor Chiara Di Mauro

Suor Chiara Di Mauro, una suora davvero speciale…

La storia di una mistica siracusana vissuta agli inizi del ‘900 e morta in odore di santità…

Oggi, attraverso un articolo pubblicato su sanfrancescopatronoditalia.it, vogliamo raccontarvi la vita di Adelaide Di Mauro, meglio conosciuta come Suor Chiara Di Mauro, fu una mistica siracusana vissuta agli inizi del ‘900 e morta in odore di santità. Il processo di beatificazione è ancora in via di definizione.

La “chiave di volta” della sua vita fu l’arrivo di una epidemia.

Se oggi la riconduciamo al “Coronavirus”, all’epoca di suor Chiara il virus che mieteva vittime era la “febbre spagnola”. Anche Adelaide, prima di prendere i voti come Clarissa, ne fu colpita: il 18 gennaio 1919 l’epidemia le strappò via il marito dando una svolta, così, anche alla sua esistenza.

Mistica

La vita di suor Chiara è indissolubilmente connessa alle manifestazioni mistiche che l’accompagnarono fino alla morte. Ricevette da Gesù diversi carismi; le estasi, le stimmate, il dono della profezia, sono solo alcuni esempi, peraltro spesso frequenti nella vita dei santi.

Poco comune è, invece, l’esperienza della “comunione mistica”: la Serva di Dio Il giovedì e il venerdì viveva la Passione di Gesù, andava in estasi, le piaghe nelle mani nei piedi nel costato e nella fronte cominciavano ad aprirsi dando abbondante sangue e a mezzanotte riceveva la comunione da “mani invisibili”. Questi prodigiosi eventi avvenivano spesso alla presenza di più persone che si tramutavano così da semplici spettatori a testimoni inopinabili delle manifestazioni di Gesù in lei.

Suor Chiara morì il 13 settembre 1932 a 42 anni.

Suor Chiara Di Mauro
Suor Chiara Di Mauro

I doni carismatici ricevuti da Gesù l’accompagnarono durante tutta la sua esistenza terrena. Ciononostante la religiosa non ricevette unanimità di consensi; le opinioni su di lei si divisero tra chi la definì una visionaria e chi, invece, la considerò vera espressione di santità. Per anni il ricordo della sua vita e le tante testimonianze di guarigioni a lei riconducibili furono lasciati nel silenzio e nell’indifferenza.

di Gelsomino Del Guercio

Redazione Papaboys

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