HomeNewsRes Publica et SocietasNon abbassiamo la luce sul terremoto. Ecco come si può ancora aiutare

Non abbassiamo la luce sul terremoto. Ecco come si può ancora aiutare

Stop agli appelli infondati sugli aiuti alle tendopoli di Amatrice, Accumoli e frazioni, diffusi sui social network. Visti i continui allarmismi circolanti su Facebook in merito a potenziali campi isolati, a frazioni prive di generi di sussistenza e campi senza acqua, coperte, biancheria e altro, condivisi da utenti in buona fede ma inconsapevoli della situazione reale.

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Abbiamo raggiunto il referente della Funzione Volontariato della Protezione Civile Massimo La Pietra, al Dicomac, Dipartimento di Comando e Controllo, istituito a Rieti dopo il sisma del 24 agosto, chiedendo lumi sulla gestione degli aiuti nelle zone colpite dal terremoto.

“Abbiamo istituito una rete efficiente – afferma La Pietra – per la quale tutti i campi sono in contatto con i Coc, centri operativi comunali di Accumoli ed Amatrice, a loro volta in contatto con tutti i centri di stoccaggio aiuti, tra i quali quelli Asm e Cotral e tutti i campi e le tendopoli vedono soddisfatte in continuo le loro necessità alimentari, sanitarie e di suppellettili attraverso questa rete gestita dalla protezione civile, che vede operare nel solo territorio di Amatrice ben 500 volontari”
“Se esiste una situazione un po’ più complessa – aggiunge La Pietra – questa riguarda solo quei nuclei familiari che hanno allestito tende isolate vicino case sparse, distaccati dai campi gestiti dalla protezione civile ma anche per queste realtà, ormai tutte censite grazie al lavoro di monitoraggio effettuato nei giorni scorsi dalle squadre di motociclisti enduro, non mancano aiuti continui di ogni genere”.

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“L’importante – conclude – è che abbiano segnalato la loro presenza ai centri operativi della protezione civile, unico canale reale che non passa certo attraverso appelli su internet. Invitiamo pertanto gli utenti dei social network a non condividere presunte richieste di aiuti che risultano sempre vere e proprie bufale, in quanto la situazione è ormai completamente sotto controllo e nel caso, di consigliare a chi avesse lanciato richieste particolari, di recarsi nella più vicina tendopoli o intercettare qualsiasi volontario per poter fare presente le proprie necessità al Centro operativo”.





Redazione Papaboys (Fonte www.rietilife.it/di Matteo Carrozzoni)

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