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Siria, raid fanno 104 morti. Is distrugge chiesa a Tel Nasri

Siria, raid fanno 104 morti. Is distrugge chiesa a Tel NasriEnnesima giornata di violenze in tutta la Siria. Oltre 100 le vittime per i raid governativi su Idlib, mentre l’Onu lancia allarme per la situazione del campo profughi di Yarmouk, conquistato la scorsa settimana dai jihadisi dell’Is. E ieri, nel giorno di Pasqua, i miliziani del sedicente Stato slamico hanno raso al suolo la chiesa della Vergine Maria nel villaggio cristiano siriano di Tel Nasri. Il punto della situazione nel servizio di Marco Guerra per la Radio Vaticana:

Non c’è pace per la Siria appena entrata nel quinto anno di guerra civile e minacciata dall’avanzata dello Stato Islamico. E’ di almeno 104 morti il bilancio dei raid condotti dall’aviazione governativa su Idlib, nel nord del Paese, conquistata nove giorni fa dai ribelli che combattono il presidente Assad. Fonti dell’opposizione riferiscono anche di edifici distrutti e ospedali danneggiati. E nel nordest del Paese, le milizie curde e cristiane continuano a combattere i jihadisti dell’Is.

Distrutta una chiesa
Ieri dopo che le cosiddette “Unità di protezione del popolo” hanno tentato di riprendere il villaggio Tel Nasri, i miliziani del califfato hanno distrutto la chiesa del paese dedicata della Vergine Maria.La Rete assira per i diritti umani ha  condannato l’attacco parlando di crimine di guerra. Tel Nasri fa parte dei villaggi dei crisiani siriani attaccati e occupati dallo Stato islamico il 23 febbraio scorso. In quell’occasione furono uccisi 21 cristiani e altri 373 furono rapiti. Di loro solo 23 sono stati rilasciati, mentre è ignota la sorte di tutti gli altri.

Allarma nel campo profughi
Ed è allarme anche per la situazione nel campo profughi palestinese di Yarmouk, alla periferia di Damasco, che l’Onu definisce “al di là del disumano”. Da quando è stato occupato dai jihadisti, mancano cibo, acqua e farmaci e secondo gli attivisti per i diritti umani almeno 13 persone sono state giustiziate dai fondamentalisti. Centinaia i profughi in fuga. Infine, sul fronte diplomatico si segnala la ripresa oggi a Mosca del dialogo, promosso dai russi, tra esponenti del regime di Bashar al Assad e l’opposizione, avviati nel gennaio scorso. Secondo fonti del governo di Damasco, “si discuterà della questione umanitaria”.

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