Se non si ferma il ‘commercio impazzito’ delle armi, la guerra non si fermerà. L’Italia delude, la Russia attacca

Guerra in Ucraina: Proseguono i bombardamenti su Severodonetsk: morti almeno 4 civili.
Guerra in Ucraina: Proseguono i bombardamenti su Severodonetsk: morti almeno 4 civili.

Guerra in Ucraina: Proseguono i bombardamenti su Severodonetsk: morti almeno 4 civili.

Zelensky: “Solo un mio incontro con Putin può far finire la guerra”. Lavrov: “Relazioni con Occidente? Ci penseremmo due volte”

In Ucraina la guerra è arrivata al 90esimo giorno. Sul piano di pace proposto dall’Italia arriva la bocciatura del vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Medvedev. Sul fronte diplomatico, si registra l’intervento di Zelensky: “Solo un mio incontro con Putin può finire la guerra”.

Per il presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, Kiev “deve vincere questa guerra e l’aggressione di Putin deve essere un fallimento strategico. L’Europa farà tutto il possibile per aiutare gli ucraini a prevalere e riprendere il futuro nelle loro mani”.

Proseguono senza sosta i bombardamenti su Severodonetsk, dove diversi civili sono rimasti uccisi. Lo Stato Maggiore Generale delle Forze Armate ucraine afferma che l’esercito russo si prepara a riprendere l’offensiva nell’area di Vasylivka a Zaporizhzhia.

Terza guerra mondiale? Pericolo è reale
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Ucraina: la nostra integrità territoriale non è negoziabile

“La Nato è l’unica organizzazione in Europa capace di garantire la sicurezza ai suoi membri, ma alcuni alleati ancora pongono il veto al nostro ingresso”. Lo ha detto Andriy Yermak, capo dell’Ufficio del presidente dell’Ucraina, nel corso del suo intervento a Davos.

“Continuiamo a sentire proposte di capitolazione da parte nostra nei confronti della Russia o di cessioni del territorio, nonostante i crimini commessi dall’esercito russo e i tentativi di genocidio: Mosca non crede in un vero dialogo, ma detta condizioni. La nostra integrità territoriale non è negoziabile”, ha aggiunto.

Onu: morti quasi 4mila civili da inizio guerra

L’Ufficio dell’alta commissaria delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr) ha registrato 3.942 morti e 4.591 feriti tra i civili in Ucraina a seguito dell’invasione russa. È quanto emerge nel rapporto quotidiano dell’Ohchr, citato da Ukrinform.

Tra i morti ci sono 1.489 uomini, 976 donne, 90 ragazze e 99 ragazzi, oltre a 69 bambini e 1.219 adulti, il cui sesso è ancora sconosciuto. Inoltre, sono rimasti feriti 908 uomini, 603 donne, 107 ragazze, 128 ragazzi, oltre a 164 bambini e 2.681 adulti di sesso sconosciuto.

Primo treno con carico grano ucraino arrivato in Lituania. Al porto di Klaipeda, per essere esportato

Il primo treno merci con un carico di grano dall’Ucraina è arrivato in Lituania attraverso la Polonia, al porto di Klaipeda. Lo hanno riferito le ferrovie di stato di Vilnius. Per le sue esportazioni, Kiev è alla ricerca di rotte alternative ai porti ucraini, bloccati dal conflitto con la Russia.

“Ci aspettiamo di ricevere un treno al giorno dall’Ucraina, ciascuno con un carico fino a 1.500 tonnellate di grano e altri prodotti agricoli”, ha detto il portavoce della compagnia ferroviaria Ltg Mantas Dubauskas, citato sul sito della Reuters. Nei primi 10 giorni di maggio, l’export di grano ucraino è più che dimezzato rispetto allo stesso periodo del 2021, passando da 667.000 a 300.000 tonnellate.

Medvedev: Crimea all’Ucraina porterebbe ad una guerra totale

Cercare di creare una Crimea autonoma sotto la sovranità dell’Ucraina equivale a una minaccia alla Russia e potrebbe provocare “una guerra totale”. Lo ha affermato l’ex presidente Dmitry Medvedev, attuale vice capo del Consiglio di sicurezza nazionale, respingendo la proposta contenuta nel piano di pace italiano.

Nessuna forza politica in Russia accetterebbe una tale soluzione, perché “equivarrebbe a un tradimento del Paese”, ha aggiunto Medvedev, citato dall’agenzia Tass.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva escluso ieri sera che il suo Paese pensi a un’azione militare per riconquistare la penisola strategica sul Mar Nero annessa dalla Russia nel 2014, ammettendo che una tale operazione potrebbe causare “centinaia di migliaia di morti” solo fra le truppe ucraine.

 

 

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